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Serie A, Kean castiga il Milan: la Juventus vince 2-1 in rimonta

Dybala (su rigore) e la giovane punta rispondono a Piatek. I rossoneri protestano per l'arbitraggio. Allegri vicinissimo allo scudetto.

Juventus-Milan, l'esultanza di Kean

La Juventus esulta per l’ennesima volta, il Milan vede le streghe e protesta per le decisioni arbitrali. Nel secondo anticipo della 31.a giornata di Serie A la capolista batte 2-1 in rimonta il Diavolo all’Allianz Stadium: Allegri potrebbe festeggiare l’ottavo scudetto consecutivo in caso di ko del Napoli domenica sera al San Paolo contro il Genoa. Per l’undici di Gattuso arriva invece la terza sconfitta nelle ultime quattro gare. Il quarto posto torna a essere fortemente a rischio. I rossoneri dovranno il tifo per i cugini dell’Inter che sfideranno a San Siro l’Atalanta (a -1 dalla quarta posizione). E inoltre sperare in un nuovo stop della Lazio (i biancocelesti ospiteranno all’Olimpico il Sassuolo).

Piatek sbaglia e poi batte Szczesny

Il primo tempo del Milan è praticamente perfetto.

Accantonato il 4-3-1-2 visto nell’ultimo turno, gli ospiti si ripresentano con il 4-3-3 (Borini nel trio offensivo) e occupano bene tutte le zone del campo al cospetto del 3-5-2 della Signora (4-4-2 in seguito all’infortunio di Emre Can e l’ingresso del rientrante Khedira). Piatek, dopo un errore da due passi (colpo di testa fuori) in avvio, supera con freddezza Szczesny al 39′ approfittando dell’invito di Bakayoko e di un pasticcio di Bonucci in uscita. In precedenza (due minuti prima) aveva fatto discutere la decisione dell’arbitro Fabbri di non punire il tocco di gomito di Alex Sandro in area (il fischietto aveva pure rivisto le immagini al Var). La Juve, sottotono e senza alcuni titolari risparmiati per la Champions (Chiellini, Cancelo, Pjanic e Matuidi in panchina), non crea invece azioni degne di nota se si eccettua la bella semirovesciata di Mandzukic (ottima risposta di Reina).

Ripresa bianconera

Anche nella ripresa i rossoneri sembrano in grado di tenere testa ai Campioni d’Italia ma vengono traditi da un’ingenuità di Musacchio.

Il difensore argentino stende Dybala in area: Fabbri assegna il penalty e dal dischetto la Joya firma l’1-1 (60’). Entrambe le squadre vanno a caccia della vittoria e per questo si allungano: ne beneficia lo spettacolo con continui capovolgimenti di fronte. Nel finale i padroni di casa hanno però più benzina nelle gambe e a 7′ dal termine ribaltano il risultato. Decisivi i due giocatori gettati nella mischia da Allegri, ovvero Pjanic e Kean. Il centrocampista bosniaco ruba la palla sulla trequarti (prevedibile passaggio di Calabria) e serve il giovane attaccante, abile a battere Reina (destro preciso) e realizzare la quinta rete in campionato. Il punteggio resta immutato nonostante l’ingresso di Cutrone e il ‘forcing’ milanista. Da segnalare un altro episodio da moviola: Mandzukic scalcia Romagnoli in area bianconera senza che Fabbri e il Var intervengano.
Per la Juventus l’unica nota negativa, come detto, è l’infortunio di Emre Can: il mediano sarà sottoposto a controlli alla caviglia per capire se sarà in grado di scendere in campo o meno mercoledì sera ad Amsterdam (andata dei quarti di finali di Champions contro l’Ajax).


Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.


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Giorgio Meroni

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.

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