Champions, Ajax da favola: Juventus battuta 2-1 ed eliminata
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Champions, Ajax da favola: Juventus battuta 2-1 ed eliminata

All'Allianz Stadium, nel ritorno dei quarti, Ronaldo porta avanti i bianconeri ma i Lancieri rimontano con Van de Beek e De Ligt.

Juventus fuori dalla Champions League. Nel ritorno dei quarti di finale, dopo l’1-1 della gara d’andata, i bianconeri perdono 2-1 all’Allianz Stadium contro l’Ajax e dicono addio in anticipo alla competizione. L’eliminazione è inaspettata e clamorosa ma meritata. I terribili e talentuosi ragazzi olandesi hanno disputato una gara magnifica dando una vera e propria lezione di calcio (totale) alla Signora che mai era stata sottomessa in questo modo davanti al proprio pubblico.

Il buio dopo Ronaldo

Cristiano Ronaldo aveva illuso il popolo juventino con il gol di testa (corner di Pjanic) messo a segno al 28′. La strada per la semifinale sembrava in discesa. Sembrava, appunto. L’undici di Erik ten Hag 5′ più tardi trova il pareggio grazie a Van De Beek, servito involontariamente da Ziyech (tiro sbagliato) e tenuto in gioco da Bernardeschi. 1-1 giusto al 45′ considerato il buon ritmo di Madama (priva di Chiellini e Mandzukic).

Discorso completamente diverso nella ripresa: la Juve sparisce dal rettangolo verde come se fosse tornata indietro di due anni (finale contro il Real Madrid a Cardiff). Gli ospiti alzano il baricentro mentre i padroni di casa arretrano pericolosamente evidenziando un crollo fisico inaspettato. Così i Lancieri prendono campo e attaccano la profondità alternando fraseggi a fantastiche verticalizzazioni: Szczesny ferma Ziyech e Van De Beek ma capitola sullo stacco di De Ligt (da calcio d’angolo al 67′). Ai Campioni d’Italia servirebbero due gol per la qualificazione: sono però gli olandesi ad andare vicini al 3-1 prima del triplice fischio finale.

Fallimento europeo

Cala dunque il sipario sulla Champions della Juventus. Impossibile non parlare di fallimento. La Coppa dalle grandi orecchie era il grande obiettivo stagionale. E la società aveva fatto un importante sforzo economico per tornare ad alzare il trofeo. Acquistando l’uomo Champions per eccellenza, ovvero Ronaldo, inserito in una tra le rose più forti del continente.

Tutto faceva pensare a un cammino diverso. Sul banco degli imputati finisce Massimiliano Allegri, il cui futuro ora potrebbe essere lontano da Torino (nonostante le dichiarazioni post partita in merito alla permanenza sulla panchina del club torinese). Sabato il tecnico festeggerà molto probabilmente il quinto scudetto sotto la Mole e tuttavia il tricolore non scalda (più) il cuore dei tifosi. Era praticamente scontato fin dall’inizio della stagione per la superiorità schiacciante sulle rivali. Il ‘sogno’ si chiamava Champions. E tale rimarrà almeno per altri dodici mesi.


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Giorgio Meroni
Giorgio Meroni, nato a Milano nel 1984. Dopo la laurea triennale e magistrale in "Lettere moderne", frequenta un master in giornalismo, sua grande passione fin dall'adolescenza. Diventa giornalista professionista nel 2014. Segue con interesse la politica, lo sport e il mondo della tv. Grande tifoso del Milan.