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Serie A, impresa Atalanta al San Paolo: il Napoli cade 2-1

I nerazzurri agganciano il Milan al quarto posto: Gasperini esulta con Zapata e Pasalic. Ancelotti ancora battuto in casa.

Nel posticipo della 33.a giornata l’Atalanta vince 2-1 al San Paolo contro il Napoli e raggiunge il Milan al quarto posto in classifica. Gli scontri diretti premiano i rossoneri ma a cinque turni dalla fine del campionato i nerazzurri sono in piena corsa per la Champions. I partenopei invece non si riscattano dopo l’eliminazione in Europa League e rimediano un’altra sconfitta interna.

Mertens apre, Milik non la chiude

I (pochi) tifosi presenti sugli spalti assistono a una gara bella e intensa. L’undici di Ancelotti va in vantaggio al 28′ grazie al tocco (di gluteo) di Mertens, fortunato nel rimpallo con Mancini (assist di Malcuit). L’Atalanta risponde (Gomez insidioso) ma i padroni di casa sfiorano il raddoppio. Milik supera a inizio ripresa Gollini con un tocco sotto: il polacco non fa però i conti con Masiello, autore di un salvataggio in extremis sulla linea.

Anche Mertens impensierisce l’estremo difensore orobico concludendo sull’esterno della rete.

Atalanta show con Ilicic

La Dea ha il merito di restare in partita e scatenarsi quando entra Ilicic (in avvio in panchina perché in non perfette condizioni) e quando il Napoli cala. E’ infatti lo sloveno a far partire l’azione dell’1-1: Hateboer mette in mezzo e Zapata anticipa Koulibaly da due passi trafiggendo Ospina (69′). Gli ospiti spingono alla caccia dei tre punti rischiando però di capitolare nuovamente (destro di Milik fuori di un soffio). A 10′ dal termine il gol decisivo firmato da Pasalic: il croato non sbaglia di destro su assist di Zapata, imbeccato in profondità da Ilicic. Gli orobici ora possono davvero sognare la Champions oltre alla finale di Coppa Italia: giovedì è in programma la semifinale di ritorno contro la Fiorentina (3-3 il risultato dell’andata a Firenze).

La classifica

Juventus 87 punti (Campione d’Italia), Napoli 67, Inter 61, Milan 56, Atalanta 56, Roma 55, Torino 53, Lazio 52, Sampdoria 48, Cagliari 40, Fiorentina 40, Sassuolo 38, Spal 38, Parma 36, Genoa 34, Bologna 34, Udinese 33, Empoli 29, Frosinone 23, Chievo 14 (già retrocesso in Serie B).


Giorgio Meroni, nato a Milano nel 1984. Dopo la laurea triennale e magistrale in "Lettere moderne", frequenta un master in giornalismo, sua grande passione fin dall'adolescenza. Diventa giornalista professionista nel 2014. Segue con interesse la politica, lo sport e il mondo della tv. Grande tifoso del Milan.


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Giorgio Meroni

Giorgio Meroni, nato a Milano nel 1984. Dopo la laurea triennale e magistrale in "Lettere moderne", frequenta un master in giornalismo, sua grande passione fin dall'adolescenza. Diventa giornalista professionista nel 2014. Segue con interesse la politica, lo sport e il mondo della tv. Grande tifoso del Milan.

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