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Coppa Italia, Correa stende il Milan: la Lazio vola in finale

I biancocelesti passano 1-0 con merito a San Siro e ora attendono la vincente della sfida tra Atalanta e Fiorentina.

La prima finalista di Coppa Italia è la Lazio. I biancocelesti vincono 1-0 a San Siro contro il Milan (0-0 all’andata) nella semifinale di ritorno e ora attendono di sapere chi dovranno sfidare il 15 maggio all’Olimpico di Roma tra Atalanta e Fiorentina (giovedì la sfida tra nerazzurri e viola dopo il 3-3 del Franchi). Qualificazione ampiamente meritata per la squadra di Simone Inzaghi, in controllo totale del match al cospetto di un Milan a corto di benzina e di idee. I gattusiani sono riusciti a fare peggio rispetto alla brutta prestazione sul campo del Parma dello scorso sabato. Inevitabile, anzi doveroso, parlare ora di crisi considerando il ruolino di marcia nelle ultime sette partite: un solo successo, ben quattro sconfitte e tre pareggi.

All’orizzonte, domenica sera, la delicatissima trasferta con il Torino. Sbagliare ancora significherebbe mettere a repentaglio, forse in maniera definitiva, la corsa Champions.

Reina stoppa Correa

Gattuso cambia tutto: addio al 4-3-3 e Milan in campo con il 3-4-3 (Caldara titolare in difesa dopo 7 mesi, Calabria e Laxalt esterni, Castillejo e Suso accanto a Piatek in attacco). Inzaghi opta per il 3-5-2: in avanti la coppia Correa-Immobile. La gara risulta molto tattica nella prima frazione perché le due squadre non vogliono scoprirsi e correre rischi. Le emozioni così latitano fino al 28′ quando Strakosha devia in corner il sinistro di Calabria. Il terzino è poi costretto a lasciare il campo per un problema fisico, così come accaduto a Milinkovic-Savic (il serbo abbandona il rettangolo verde in lacrime).

I padroni di casa faticano a proporre gioco in mediana risultando pericolosi solo con Suso che non inquadra la porta da buona posizione. I capitolini, più propositivi e incisivi dei rivali, replicano nella fase conclusiva. Il destro di Bastos sfiora il palo sugli sviluppi di un calcio di punizione mentre Reina si oppone da campione al destro di Correa (splendida triangolazione con Immobile).

Secondo tempo biancoceleste

Nella ripresa la Lazio prende decisamente il sopravvento mettendo a nudo tutti i limiti dei rossoneri, fisicamente sovrastati. Al 58′, dopo tre chiare occasioni (Lucas Leiva, Bastos e Correa), le Aquile segnano in contropiede (da corner per il Milan): Immobile serve Correa e l’argentino fa secco Reina (il pallone passa sotto le gambe del portiere spagnolo).

Gattuso cerca di raddrizzare la situazione inserendo Cutrone al posto di Caldara e schierando i suoi con il 4-4-2. Mossa completamente inutile. Il Diavolo sembra impotente, in balia degli eventi. Soltanto due i sussulti: il tuffo di testa di Piatek (sfera fuori) e il gol annullato a Cutrone per posizione di fuorigioco. I biancocelesti non rischiano praticamente nulla e ancora in ripartenza si divorano più volte il 2-0. Immobile spara alto su invito di Parolo e in seguito trova sulla sua strada un grande Reina. E’ gioia Lazio. Una gioia macchiata dai cori razzisti dei suoi tifosi nei confronti di Bakayoko, all’esterno e all’interno dello stadio Meazza.


Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.


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Giorgio Meroni

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.

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