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Serie A, il Milan spera ancora nel 4° posto: Bologna ko 2-1

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Il Diavolo, che chiude in 10 per il rosso a Paquetà, torna a -3 dall'Atalanta: decidono Suso e Borini. Inutile la rete di Destro.

Il Milan respira e continua a sperare nella Champions League. Nell’ultimo posticipo della 35.a giornata il Diavolo batte 2-1 il Bologna a San Siro e torna a -3 dall’Atalanta quarta in classifica. I padroni di casa vanno avanti al 37′ con Suso: lo spagnolo segna di sinistro dal limite (assist di José Mauri) rispondendo così alle numerose critiche per le prestazioni non eccelse degli ultimi mesi.

Nella ripresa (67′) Borini sigla il raddoppio ribadendo in rete dopo una respinta di Skorupski (tiro di Paquetà). Gli uomini di Mihajlovic accorciano le distanze 72′ grazie a Destro (servito alla perfezione da Sansone) ma non riescono a completare la rimonta e rimangono a +5 sulla zona retrocessione.

Luci e ombre per Gattuso

Quella dei rossoneri è stata una prova in chiaroscuro. Gattuso avrà sicuramente apprezzato la voglia di lottare (e soffrire) dei suoi, voglia (e grinta) che era mancata nelle ultime uscite: anche se per non tutti i 90′, il Milan ha ritrovato la propria anima.

Guai però a sottovalutare i numerosi problemi emersi anche nella gara con i felsinei: dal gioco a tratti ancora molto involuto alle incertezze in fase difensiva (senza lo squalificato Romagnoli, la coppia Zapata-Musacchio è andata spesso in affanno) fino al nervosismo di alcuni interpreti. Ci riferiamo nello specifico a Bakayoko (il centrocampista francese, in panchina, ha insultato Gattuso) e a Paquetà, espulso al 74′ a causa di una manata all’arbitro Di Bello (il brasiliano aveva reagito in seguito a un brutto fallo di Pulgar).

Donnarumma show

La palma di migliore in campo va sicuramente a Gigio Donnarumma. Il portiere si è superato nella prima frazione su Orsolini (deviazione di spalla) e nella ripresa su Pulgar ed Edera: più in generale ha mostrato una grande sicurezza tra i pali e nelle uscite. Anche il numero 99, al pari di Suso, ha replicato sul campo ai giudizi poco lusinghieri nei suoi confronti per alcuni errori (qualche tifoso era arrivato a invocare l’impiego di Reina al suo posto tra i pali).

Il Milan ‘riparte’ dal gigante 20enne nella complicata rincorsa alla Coppa dalle grandi orecchie: potrebbero infatti non bastare tre vittorie contro Fiorentina, Frosinone e Spal.

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.


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Giorgio Meroni

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.

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