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Sentenza FIGC, Palermo retrocesso in Serie C: illecito amministrativo
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Sentenza FIGC, Palermo retrocesso in Serie C: illecito amministrativo

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La sentenza parla di "una sistematica attività volta ad eludere i principi di sana gestione finanziaria."

Il Tribunale federale della Figc interrompe i sogni di promozione del Palermo. Ultimo posto in B e retrocessione in Serie C. La decisione è presa per le irregolarità nei conti durante la gestione di Zamparini. La procura federale ritiene “inammissibile” il deferimento dell’ex Presidente, mentre stando a quanto riportato dal sito gazzetta.it, il revisore dei conti Anastasio Morosi viene condannato a cinque anni più preclusione.

La Procura federale contestava agli ex proprietari del Palermo ripetuti illeciti amministrativi, grazie ai quali il club aveva ottenuto le iscrizioni a tre campionati consecutivi, dal 2015 al 2017. I giudici di primo grado che hanno emesso la sentenza descrivono il quadro come molto grave. Entro massimo 15 giorni si discuterà l’appello.

La sentenza

Nel dispositivo si legge quanto segue: “Il Collegio ritiene che il quadro emerso dalle vicende sopra descritte appare in tutta la sua gravità, idoneo a porre in evidenza il compimento di una sistematica attività volta ad eludere i principi di sana gestione finanziaria e volta a rappresentare in maniera non fedele alla realtà lo stato di salute della società deferita.

A fronte di tali circostanze, è derivato il compimento di attività chiaramente elusive, idonee a non fotografare la reale situazione della società, proseguite ininterrottamente dal 2015 al 2018 e aventi il loro apice relativamente al bilancio al 30 giugno 2016 le cui alterazioni, per quanto risulta dagli atti oggetto del giudizio, hanno consentito di conseguire l’iscrizione al campionato di calcio 2017/2018. A fronte, pertanto, delle riconosciute responsabilità degli odierni deferiti ed in ragione della gravità degli illeciti, il Tribunale ritiene di accogliere le richieste formulate dalla Procura Federale”.

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