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Serie A, il Milan non sbaglia a San Siro contro il Frosinone: 2-0

Al Meazza vanno a segno Piatek e Suso nella ripresa. Donnarumma para un rigore a Ciano sullo 0-0.

Il Milan non sbaglia. Nella 37.a giornata di Serie A l’undici di Gattuso regola 2-0 a San Siro il già retrocesso Frosinone e aggancia l’Atalanta, impegnata contro la Juve all’Allianz Stadium, al quarto posto in classifica a quota 65 (il club di via Aldo Rossi è in vantaggio negli scontri diretti). I tre punti rendono aritmetica la qualificazione alla prossima edizione di Europa League. Il sogno dalle parti di Milanello rimane tuttavia quello di partecipare alla coppa più prestigiosa, ovvero la Champions League. Nel match odierno, sulla carta agevole, sono emerse le endemiche difficoltà (manovra lenta e squadra sfilacciata): nel secondo tempo il Diavolo ha svoltato dopo aver visto però le streghe ed essere stato tenuto in piedi da Donnarumma.

La partita

Milan molto contratto mentre il Frosinone, libero mentalmente non avendo nulla da perdere, tiene bene il campo.

I rossoneri si affidano alle giocate di Suso (e non è una novità), il più attivo insieme a Borini e Calhanoglu. L’ex Sunderland calcia a botta sicura al termine di un’iniziativa del centrocampista turco ma trova la deviazione di Zampano, e in seguito arriva in ritardo sul cross tagliato dell’ala andalusa. Suso dà il via anche all’azione che porta al mancino di Bakayoko: la sfera esce di poco a lato della porta difesa da Bardi. Al 37′ gli ospiti, abili a chiudere tutti gli spazi, non approfittano di un pallone perso da Kessie al limite: Sammarco conclude alto.

Grandi emozioni in avvio di ripresa. Borini spreca da due passi e sul fronte opposto Abate, alla sua ultima al Meazza con la maglia del Diavolo, commette una grave ingenuità atterrando Paganini in area: Manganiello fischia il penalty in favore dei ciociari.

Ciano va sul dischetto ma Donnarumma lo ipnotizza facendo esultare i tifosi milanisti come per un gol. Gattuso, scampato il pericolo, toglie Bakayoko e inserisce Cutrone cambiando di conseguenza anche il modulo (4-4-2 parecchio offensivo). Sei minuti dopo il cambio i padroni di casa sbloccano (57′): Piatek infila Bardi grazie all’involontario assist di Borini (tiro sporco). La punta polacca torna nel tabellino dei marcatori a più di un mese di distanza dall’ultima rete (il 6 aprile contro la Juve). In vantaggio il Milan ritrova tranquillità e raddoppia al 66′ con la splendida punizione mancina di Suso, senza ombra di dubbio alcuna l’uomo partita al pari di Donnarumma. Nel finale due sussulti dei Canarini: girata alta di Dionisi e sinistro al volo di Valzania parato dal solito insuperabile Donnarumma.

Può cominciare poi la festa per Abate, applauditissimo da tutto lo stadio così come Zapata (pure il colombiano lascerà il Diavolo al termine di questa stagione).

Gattuso: “Spero di restare”

Nel post-partita Gattuso è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. “Questa rosa ha fatto bene. Siamo arrivati in semifinale di Coppa. L’unica pecca ed essere usciti al primo turno in Europa League. Io continuo a fare questo lavoro, spero di restare qua, penso di essere bravino, di dover ancora migliorare qualcosina”, le parole del tecnico secondo quanto riferisce milannews.it.

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.


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Giorgio Meroni

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.

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