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Inter, ufficiale l’acquisto di Godin: “Ora vedrete chi sono”

L'Inter ha annunciato il primo acquisto ufficiale della gestione Conte: Godin guiderà la difesa nerazzurra nel 3-5-2 del tecnico salentino.

Diego Godin, Inter

Diego Godin è un nuovo giocatore dell’Inter. Ancora una volta, come già fatto per Antonio Conte, i nerazzurri hanno scelto le prime ore della mattina per ufficializzare un affare che era già noto da mesi. Il difensore centrale uruguaiano arriva a parametro zero dopo 9 stagioni con l’Atletico Madrid, di cui era diventato simbolo durante l’era Simeone.

L’Inter ha atteso il via ufficiale del calciomercato per rendere pubblico il primo acquisto della gestione Conte. Dopo il comunicato di benvenuto che ripercorre la storia del giocatore, il club ha diffuso sui social un video di presentazione, diventato ormai un tratto distintivo della comunicazione nerazzurra. Nel filmato Godin si introduce ai nuovi tifosi, parlando delle sue origini e concludendo con una frase breve ma significativa: “Sono Diego, adesso vedrete”.

Chi è Diego Godin

Prima di affermarsi definitivamente all’Atletico Madrid, Godin ha militato diversi anni in patria, sempre per squadre della capitale Montevideo: dopo aver fatto parte delle giovanili del Defensor Sporting si è infatti trasferito al Cerro e poi al Nacional.

L’approdo in Europa risale al 2007, anno nel quale fu acquistato dal Villarreal. Dopo tre stagioni nel ‘sottomarino giallo’ è poi arrivata la chiamata dell’Atletico Madrid, con il quale il difensore ha ottenuto svariati successi, comprese due Europa League, tre Supercoppe europee e una Liga (2013-14), decisa proprio da un suo gol al Barcellona nell’ultima giornata.

Negli anni Godin è diventato inoltre un punto di riferimento anche per l’Uruguay, con cui ha trionfato in Copa America nel 2011, la stessa competizione nella quale è stato recentemente eliminato ai quarti di finale dal Perù.

Godin, come giocherà con Conte

I giocatori ricercati sul mercato dall’Inter sembrano indicare la volontà del tecnico di riproporre il 3-5-2 già utilizzato in passato con ottimi risultati. In questo schema, a meno di sorprese estive, Godin dovrebbe andare a comporre insieme a Skriniar e De Vrij il trio difensivo titolare.

Negli ultimi anni, tanto nell’Atletico Madrid quanto nella nazionale uruguaiana, con la quale vanta 131 presenze, il centrale si è affermato come uno dei migliori interpreti del proprio ruolo a livello mondiale in una difesa a 4, ma è probabile che grazie alla sua qualità ed esperienza, a 33 anni, Godin sia pronto per rimettersi in gioco anche in un modulo differente.

Dal canto suo, Conte vorrà sfruttare le doti di leadership del giocatore per posizionarlo al centro del terzetto di difesa, lasciando a Skriniar e De Vrij il compito di scivolare sui lati all’occorrenza.

In queste ultime stagioni, d’altronde, la difesa dell’Atletico Madrid guidata da Godin è spesso e volentieri risultata tra le meno battute in Spagna e in Europa.

Calciomercato Inter, le altre trattative

Se l’acquisto di Godin era ormai noto da diversi mesi, l’Inter sta continuando a lavorare su diversi fronti per rinforzare la rosa a disposizione di Conte e la partenza ufficiale del calciomercato potrebbe accelerare molte delle trattative in corso.

Si parla infatti di chiusura imminente per l’austriaco Valentino Lazaro, esterno destro classe ‘96 che dovrebbe arrivare dall’Herta Berlino per 22 milioni più bonus.

Al contrario, sembrano esserci ancora ostacoli per Nicolò Barella, altro chiaro obiettivo dell’Inter per il centrocampo: nonostante i ripetuti incontri tra i nerazzurri e il Cagliari ci sarebbe ancora distanza tra l’offerta e la richiesta di circa 50 milioni del presidente Giulini. Inoltre, il possibile inserimento della Roma potrebbe complicare ulteriormente le cose.

In attacco, infine, il sogno interista si chiama Romelu Lukaku, come ammesso dall’agente Federico Pastorello che ha definito l’arrivo del giocatore belga dal Manchester United “non impossibile”. L’offerta iniziale dell’Inter sarebbe di 10 milioni di euro per un prestito biennale con obbligo di riscatto fissato a 60 milioni

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