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Le scuse di Serena Williams: “Non riuscivo neanche a dormire”

Dopo la sceneggiata durante la finale dello US Open 2018, Serena Williams ha ufficialmente chiesto scusa per le animate proteste.

Sono passati la bellezza di dieci mesi dal fattaccio della finale degli Us Open tra Serena Williams e Naomi Osaka. La campionessa americana, però, ancora non si è ancora del tutto perdonata per la sceneggiata messa in pratica negli ultimi istanti della partita. La Williams, durante quell’occasione, ad un passo dalla sconfitta, ha perso la testa inveendo violentemente contro l’arbitro di gara. In tempo zero arrivò il warning, la racchetta lanciata e spaccata in due. Le proteste continuarono ancora: “Ladro, ladro” le accuse della 23 volte campionessa slam al direttore di gara.

Al termine del torneo, una volta tornata a casa, i sensi di colpa per quanto fatto furono fortissimi: in una lettera, pubblicata dal sito della rivista di moda statunitense Harper’s BAZAAR, Serena ha confessato di essere caduta in depressione e di non riuscire nemmeno a dormire per i sensi di colpa: “Ogni notte provavo a dormire, ma le questioni irrisolte mi riempivano la testa”.

La lettera della Williams

“Il tempo curerà le ferite, pensavo. Ma non era la stessa cosa. Mi sentivo ferita profondamente. Sentivo che si trattasse di qualcosa che andava oltre me stessa. Ho ripensato al mio primo Grande Slam. È quello che ricordi meglio, il più speciale. Questa debacle ha rovinato qualcosa di storico. A me è stato strappato solo un game, ma a un’altra giocatrice è stato sottratto quel momento trionfante che dovrebbe ricordare per sempre nella sua lunga e vincente carriera. Mi si è spezzato il cuore, ha confessato la campionessa americana.

Serena Williams ha addirittura deciso di frequentare un analista per uscire da questo momento. L’unico modo di uscire da questa situazione era quello di scrivere a Naomi Osaka, chiedendo scusa per quanto fatto: “Ehi, Naomi! Sono Serena Williams.

Come ho detto in campo, sono così orgogliosa di te e mi dispiace davvero. Pensavo di aver fatto la cosa giusta difendendo me stessa. Ma non avevo idea che i media ci avrebbero messe l’uno contro l’altro. Vorrei rivivere quel momento. Sono, ero e sarò sempre felice per te e solidale con te. Non vorrei mai che la luce che splende da un’altra donna si affievolisca, in particolare un’altra atleta di colore. Credimi, ti guarderò sempre da grande fan! Ti auguro successo oggi e in futuro. Lo ripeto, sono così orgogliosa di te. Tutto il mio amore e la tua fan, Serena“.


Nato a Varese, classe 95. Ha collaborato con Notizie.it.


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Fabio Rossi

Nato a Varese, classe 95. Ha collaborato con Notizie.it.

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