Ramsey, conferenza stampa di presentazione: “Juve squadra più forte”
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Ramsey, conferenza stampa di presentazione: “Juve squadra più forte”

Ramsey giura subito amore alla Signora: "Quando ho sentito che la Juve era interessata a me non ho dubitato un secondo".

Il grande giorno per Aaron Ramsey è arrivato: il centrocampista gallese è, infatti, il protagonista della conferenza stampa andata in scena alla Continassa. L’ex calciatore dell’Arsenal ha subito sfoggiato un buonissimo italiano introducendosi ai giornalisti: “La Juventus è una delle squadre più forti al mondo: è per questo che ho deciso di venire qui. Scusate l’italiano, sto studiando molto”.

L’inizio in bianconero non è dei più semplici: l’infortunio alla gamba ha messo subito in difficoltà il gallese. La voglia di iniziare a pieno la nuova avventura con la Juve è però tantissima: “Ho subito un infortunio ma sto facendo progressi al momento, sto lavorando duramente per recuperare nel minor tempo possibile. Non sono riuscito a fare un allenamento completo ma sono molto vicino. Ci sto lavorando e penso possa accadere molto presto”.

La conferenza stampa

La scelta di vestire bianconero è stata istantanea, quasi immediata per l’ex Arsenal: “Quando ho sentito che la Juventus era interessata a me non ho dubitato: quello di giocare con la maglia bianconera è un privilegio.

Quest’avventura è anche una sfida per me: è un cambio radicale della mia vita, qui c’è una cultura completamente diversa”.

Non è Ramsey il primo gallese nella storia bianconera. Un grande ex è John Charles, il quale ha vinto 3 campionati italiani, 2 Coppa Italia e un capocannoniere della Serie A: “Io come Charles? Sarebbe fantastico: è una leggenda a tutti gli effetti. È un giocatore da cui prenderò spunto, è stato una figura importantissima sia per il Galles che per questo club”.

Ramsey, nonostante abbia lavorato molto a latere del gruppo, si sente subito completamente immerso nel nuovo ambiente: “Penso che la squadra mi abbia dato un ottimo benvenuto, così come i manager. Sono delle persone molto alla mano, con cui è facile parlare. Una cosa meravigliosa. Non vedo l’ora di poter dare il mio contributo per raggiungere gli obiettivi della stagione, che poi è quello che ci si aspetta sempre dalla Juventus. Non vedo l’ora di fare la mia parte.”.

Riguardo, invece, le sue qualità migliori non ci sono dubbi: il centrocampista gallese ha spiccate doti offensive e nei suoi anni trascorsi con i Gunners ha dimostrato di essere un grande goleador e un uomo assist.

Quello che, però, più interessa a Ramsey è la squadra: “Meglio un gol o un assist? Beh, come ogni calciatore mi piace avere un impatto sul gioco. Mi piace fare gol o fare assist, l’importante è aiutare la squadra al meglio possibile. Cerco di creare occasioni. L’ho fatto in passato e ci proverò anche qui. Sono un tipo di giocatore a cui piace essere molto vicino all’area, che piace difendere e spingersi in avanti. Queste sono le mie caratteristiche e nel momento in cui comincerò l’allenamento a pieno e capirò le aspettative dell’allenatore capiremo il modo in cui possa contribuire. Non vedo l’ora di cominciare con le prime gare.”.

Un altro paragone scomodo e pesante, oltre a quello con Charles, è con Claudio Marchisio, il cui numero verrà indossato proprio da Aaron Ramsey: “Ho scelto l’8 perché è il mio numero preferito. Marchisio è un giocatore storico per questo club: sono orgoglioso di indossare questa maglia.

Sono pronto per tutte le pressioni. Ci ho parlato al J Medical un paio di volte. Se riuscirò a emulare quello che ha fatto lui ne sarò orgoglioso. Non vedo l’ora di usare questa maglia”.

Grandi parole sono state spese anche riguardo al suo nuovo allenatore, Maurizio Sarri: “La stagione scorsa è stata eccezionale con il Chelsea. Due finali, ne ha vinta una. Un grande successo per lui. Quindi spero che possa portare lo stesso contributo anche a questa squadra. Giocando un bel calcio e vincendo. Sono sicuro che riuscirà a ottenere gli stessi successi del passato”.

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Fabio Rossi
Fabio Rossi, varesotto classe 95. Cresciuto con un pallone sottobraccio, un grande amore per lo sport a cui affianca una passione per cinema e musica.