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Roberto Carlos e il Real Madrid: “Con Luxemburgo niente vino e birra”

Roberto Carlos racconta aneddoti della sua carriera calcistica: "Ho dormito più volte con Ronaldo che con mia moglie".

roberto carlos real madrid

Uno dei terzini più forti nella storia del calcio, ammirato dall’intero movimento calcistico mondiale. Oltre 1000 gare disputate in carriera, il suo palmares fa davvero paura: stiam parlando di Roberto Carlos, vincitore di tre Champions League con la maglia del Real Madrid e di un Mondiale con quella del Brasile nel 2002. In Italia viene ricordato per la sua breve esperienza all’Inter, nella stagione 1995-1996.

Roberto Carlos racconta il Real Madrid

Nel corso di una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Canal 11, Roberto Carlos ha raccontato aneddoti della sua carriera calcistica: “Era la seconda partita di Liga con Luxemburgo, noi avevamo l’abitudine di lasciare le borse nelle nostre stanze e, prima di cena, bere la nostra birra e il nostro vino.

Sul tavolo c’erano sempre due bottiglie di vino. Ronaldo e io gli abbiamo detto: “Professore, le persone qui hanno i loro costumi, lo vedrai, ma cerca di non cambiarli. Non rimuovere le bottiglie di vino dal tavolo e la birra prima di cena perché altrimenti avremo problemi”. Che cosa ha fatto? Ha rimosso prima le birre e poi le bottiglie di vino. Durò solo tre mesi. C’era una bella atmosfera negli spogliatoi e in hotel. Mi manca, ma ogni volta che ci sono partite di beneficenza, vado e cerco di fare le stesse cose all’interno del bus. L’ambiente calcistico è meraviglioso.

Su Vicente Del Bosque dico che era più un amico, con lui non avevi bisogno di regole.

Ogni calciatore sapeva cosa doveva fare. Ci capiva alla perfezione. Gli allenamenti del lunedì, e a volte del martedì, erano alle 17. Non li mise alle 11, perché sapeva che non sarebbe venuto quasi nessuno. Al tempo di galacticos eravamo sette… Era un pochino pericoloso. Ci controllavamo sempre ed avevamo un buon rapporto. Meno con Camacho, che durò 10 giorni. Arrivò negli spogliatoi e salutò tutti, molto serio, con una storia nel Real Madrid. Io osservavo, in attesa di sentire cosa avrebbe detto. Disse: ‘Vi voglio tutti domani alle 7 di mattina’. Normalmente ci allenavamo alle 10.30. Parlammo con lui per fargli modificare l’orario, avevamo le nostre abitudini. “Sono molto grato all’Inter. Lorenzo Sanz mi ha ingaggiato da loro.

È stato terribile, senza soldi per pagare i giocatori. Arrivò Florentino Perez e riorganizzò il club. Ha pagato tutto ciò che era in ritardo. Ha creato i Galacticos: Figo, Beckham, Ronaldo, Zidane. Ronaldo il Fenomeno? L’ho incontrato nel ’93. Da quell’anno siamo sempre stati compagni di stanza. Ho dormito più volte con Ronaldo che con mia moglie”

Su Ronaldo e Messi

Roberto Carlos ha poi voluto lasciare un commento sulle due stelle del calcio contemporaneo: “Su Messi e Cristiano Ronaldo posso dire che sono due riferimenti come Eusebio, Maradona, Zidane. Ho un grande amore per Cristiano. Nessuno voleva che lasciasse Madrid. Pensavo fosse pazzo quando ha detto che se ne sarebbe andato. Era tutto a Madrid, ha vinto tutto”.


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