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Moviola Juve-Genoa, arbitraggio non all’altezza

Tantissimi gli episodi da moviola in Juventus-Genoa, gara che ha ridato la vetta a Sarri dopo la vittoria esterna dell'Inter.

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Tanti, tantissimi gli episodi da moviola nella bellissima sfida dell’Allianz Stadium Juve-Genoa. Match sempre in equilibrio che ha visto la squadra di Sarri passare in vantaggio con Bonucci nel primo tempo e farsi recuperare qualche minuto dopo dalla rete di Kouame. Poi, nella seconda frazione di gara, è accaduto davvero di tutto.

Moviola Juve-Genoa

Ma andiamo con ordine, perché sono davvero tanti gli episodi da rivedere. Si parte al 51esimo con l’espulsione di Cassata che cambia il match e lascia il Genoa in inferiorità numerica: non c’è la seconda ammonizione estratta dal direttore di gara, trattenuta leggera che non crea danno all’avversario e non compromette un’azione pericolosa (utilizzando il linguaggio da regolamento). Passano solo sei minuti e Rugani, già ammonito, commette un fallo potenzialmente pericoloso a metà campo su Pandev.

Nessun intervento dell’arbitro (giustamente) ma, vista l’espulsione precedente, avrebbe potuto usare lo stesso metro di giudizio. Al minuto 86 viene sanzionato con il doppio giallo un intervento scomposto di Rabiot, ineccepibile in questo caso l’espulsione decretata dal direttore di gara. Nel primo minuto di recupero viene correttamente non convalidata dal Var la rete di Cristiano Ronaldo per posizione di fuorigioco (situazione oggettiva che non può essere oggetto di obiezioni). Al 93esimo l’episodio che decide la gara: ingenuità di Sanabria che allarga la gamba destra, c’è il contatto (seppur minimo) con CR7 e il direttore di gara assegna il calcio di rigore trasformato dallo stesso Ronaldo.

Non solo Juve-Genoa

Ma, a suscitare polemiche non è solo l’arbitraggio (da rivedere) di Torino in Juventus-Genoa.

A Udine viene espulso Fazio per un intervento regolarissimo su Okaka, Roma in dieci che riesce comunque a portare a casa tre punti fondamentali nella corsa Champions League. A Napoli, invece, accade l’inimmaginabile. Siamo al minuto 85, 2-1 il risultato a favore della squadra di Ancelotti: contatto in area Atalanta Kjaer-Llorente, nessun intervento del direttore di gara, azione successiva e arriva il pareggio di Ilicic. La partita viene interrotta per circa sei minuti, ma il Var non richiama l’arbitro al monitor confermando la sua decisione. Al termine del match il presidente Aurelio De Laurentis ha dichiarato:

Il signor Rizzoli e il signor Nicchi, se continuano così, finirà che si troveranno orde di napoletani e tifosi infuriati, stanchi di questa prosopopea. Per rispetto verso chi ha dato tutto in campo, per i tifosi, per tutti noi che manteniamo questo carrozzone, è giusto far vedere cosa è successo al Var e cosa si sono detti Giacomelli e gli altri. L’intoccabilità di Rizzoli e degli arbitri è insopportabile. Ma poi come si fa a espellere un signore come Carlo Ancelotti che si trova a che fare con un arbitro che non sa fare il suo mestiere. Io se volesse lasciare l’Italia lo capirei. Era abituato in Inghilterra che è un altro mondo. I soldi li mettiamo noi per questo calcio malato e abbiamo il diritto di sapere come funzionano le cose, senza che calino dall’alto. In sostanza chiedo rispetto e chiarezza, soprattutto a Nicchi e Rizzoli: che ci mettano la faccia. Loro diranno che ce la mettono, ma sono solo dei pessimi attori“.


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