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Luigi De Siervo: “Cori razzisti? Via microfoni e non si sentono più”

Per non sentire i cori razzisti negli stadi l'amministratore delegato della Lega Calcio De Siervo, propone di spegnere i microfoni presenti.

de siervo cori razzisti

L’amministratore delegato della Lega Calcio Luigi De Siervo, in audio registrato durante il consiglio di Lega del 23 Settembre 2019, ammette di aver dato disposizione di spegnere i microfoni direzionali delle curve per evitare che i telespettatori sentano a casa i “buu” razzisti.

Oltre a De Siervo, nella sala erano presenti l’allora presidente della Lega Gaetano Micciché, Luca Percassi dell’Atalanta, Alessandro Antonello dell’Inter, Paolo Scaroni del Milan, Stefano Campoccia dell’Udinese e il segretario verbalizzante Ruggero Stincardini.

Contattato da Repubblica per verificare quanto appreso dell’audio, De Siervo ne ammette l’originalità e preannuncia una querela. Inoltre, rimanda al mittente l’accusa di voler nascondere la tematica dei buu razzisti facendo finta che non ci siano. “Nell’audio si sente solo una frazione del ragionamento che era molto più ampio” dice De Siervo “Stavamo parlando di produzione televisiva.

Noi produciamo uno spettacolo e lo valorizziamo. Controlliamo la regolarità dello svolgimento della gara e a documentare a fini legali e sportivi ciò che capita dentro lo stadio ci pensano già gli organi preposti: la polizia, gli ispettori di Lega e Federazione e, non ultimi, gli arbitri. Noi stavamo ragionando di come le riprese tv possono raccontare al meglio la bellezza del calcio. Lo facciamo continuamente. E la linea è evitare di indugiare sui brutti episodi che ogni domenica capitano”.


De Siervo e i cori razzisti

In tal proposito De Siervo spiega come i registi abbiano delle precise istruzioni. Un regista è stato ‘squalificato’ per due giornate perchè a Cagliari aveva indugiato per 40 secondi, durante un controllo Var, sulla curva sarda che in quel lasso di tempo aveva fatto di tutto.

Allo stesso modo un altro regista è stato fermato perchè aveva inquadrato per troppo tempo un omaggio dei tifosi interisti a Diabolik.

De Siervo conclude dicendo di aver suggerito di gestire in maniera più precisa il direzionamento dei microfoni. A volte infatti, sottolinea l’amministratore delegato, capita che da casa si sentano dei dettagli che allo stadio nemmeno si percepiscono. Nessuna censura quindi, ma solo valorizzazione del prodotto.

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.


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Alberto Pastori

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.

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