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Ibrahimovic al Milan, la conferenza stampa: “Non sarò una mascotte”

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Il ritorno al Milan di Zlatan Ibrahimovic ha riacceso l'entusiasmo nei tifosi del Milan: le sue parole alla conferenza stampa di presentazione.

ibrahimovic milan conferenza stampa
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Zlatan Ibrahimovic è tornato al Milan, club che ha sempre dichiarato di amare e sempre presente nei suoi pensieri nonostante il suo girovagare per il mondo dopo la cessione (Francia, Inghilterra e Usa). Fin dal suo arrivo all’aeroporto di Linate, avvenuto giovedì 2 Gennaio 2020, i tifosi rossoneri lo hanno accolto con grande entusiasmo.

Il giorno successivo, il fenomeno svedese ha tenuto la sua seconda conferenza stampa di presentazione da nuovo giocatore rossonero. Accanto a a lui, Paolo Maldini, Zvominir Boban e Frederic Massara; unico assente, l’ad Ivan Gazidis.

Zlatan Ibrahimovic: la conferenza stampa

Ibrahimovic ha assicurato ai giornalisti sul suo”bel rapporto con i tifosi. Anche ieri (giovedì 2 Gennaio 2020, ndr) l’accoglienza è stata positiva. Il 50% di quello che facciamo è merito dei tifosi. Se ci supportano, è tutto più facile. Sono pronto e spero di giocare la prossima partita“.

Il campione svedese ha proseguito spiegando i motivi della sua decisione di tornare al Milan. Il primo contatto con la dirigenza rossonera è avvenuto dopo l’ultima partita con i Galaxy, a Ottobre 2019.

Poi dopo la sonora sconfitta contro l’Atalanta i contatti con Boban e Maldini si sono intensificati: “A 38 anni ho avuto più richieste di quando ne avevo 28. Io sono stato onesto: cercavo una proposta che mi facesse crescere l’adrenalina per far uscire il massimo. A quest’età non giochi per soldi. Sono qui con la massima voglia. Rispetto tanto questo club, voglio bene al Milan”.

ibrahimovic conferenza stampa

Ibra: “Ho ancora passione”

Ai giornalisti in sala che gli ricordano come, in genere, i ritorni al Milan non siano mai andati bene, Ibra risponde che il suo caso sarà diverso “perché non ho perso la passione per quello che faccio”. Ribadisce poi di essere tornato al Milan per riportarlo in alto, dando il 200%. Per questo pretende sempre il massimo da sé stesso e dai compagni, anche oggi: “Sono sempre me stesso, i compagni sanno come mi alleno e come gioco la partita.

Bisogna lavorare duro e forte, bisogna saper soffrire. Chi non sa soffrire non ottiene il massimo dal suo potenziale”.

Riferendosi ai suoi nuovi compagni d’attacco Piatek e Leao, ha detto che si deve e si può fare di più. Se giochi nel Milan le pressioni sono altissime ma se indossi la maglia rossonera “non lo fai perché sei fortunato. Lo fai perché devi produrre risultati”. Nessuna paura per la sua prestanza fisica: il fuoriclasse assicura di essere in perfetta forma, gli manca solo il contatto con il pallone. Inevitabile poi una domanda su Cristiano Ronaldo: “Con Cristiano è bello ritrovarsi in Serie A. Vediamo cosa succede”.

Per quanto riguarda la sua posizione in campo invece, Zlatan ha confessato di aver avuto poco tempo per parlare con Stefano Pioli ma ci sarà tutto il tempo per farlo. Lui rimane concentrato e pronto a dare il massimo, orgoglioso di essere tornato. “Non ricordo quanti abbiano firmato per il Milan a 38 anni, se è successo vuol dire che ho ancora qualcosa da dare. Non vengo come una mascotte, per stare accanto al Diavolo e ballare. Sono qui per dare una mano in campo. Sono contento, è anche una prova per me che dimostra che quello che sto facendo funziona e ha ancora un valore”.

I derby

Immancabile poi una domanda sul derby: “I derby sono sempre belli. Io quello di Milano l’ho vissuto da entrambe le parti, l’ho vinto qui e di lì. Ho giocato tanti derby in tanti Paesi e quando mi chiedono quale sia il più bello, dico sempre Inter-Milan”. L’obiettivo però, sottolinea ancora una volta, è quello di alzare il livello in campo e migliorare il rendimento. “In cinque-sei mesi proverò a fare di tutto per aiutare il gruppo. Se poi si gioca meglio, vincere è più facile”.

Zvonimir Boban ha aspettato il termine della conferenza stampa per fare il proprio intervento. Il Chief Football Officer del Milan spiega come siano tutti molto orgogliosi di abbracciare un personaggio e un giocatore unico. C’è molta curiosità per vedere l’effetto che Ibra porterà su tutto. Boban non si dimentica però la sconfitta di Bergamo. “Nessuno della squadra deve nascondersi dietro le spalle larghissime di Zlatan” ha detto Boban “Noi siamo fieri di averlo con noi e siamo certi che darà una grandissima mano alla squadra”.

L’arrivo a Milano

Lo svedese è stato salutato da centinaia di tifosi con cori celebrativi a cui lui ha risposto con una promessa: Tornerò a far saltare San Siro.

Queste le sue parole rilasciate nella sua prima giornata da rossonero: “Sono molto contento per questo mio ritorno. È una grande emozione per me, ho sempre detto che questa è casa mia e finalmente sono qui. Sono stato in altre squadre ma finalmente sono tornato. Questo è l’importante. Un messaggio per i tifosi? Che sono qua, finalmente… E soprattutto che sto aspettando tutti a San Siro e spero di far saltare ancora San Siro come prima”.

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.


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Alberto Pastori

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.

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