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Roma-Lazio: striscione offensivo contro Zaniolo e la madre

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Alla vigilia del derby di Roma, è stato appeso uno striscione offensivo nei confronti di Niccolò Zaniolo, paragonato a Francesco Rocca.

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Alla vigilia del derby Roma-Lazio, fuori dal centro sportivo giallorosso è stato appeso uno striscione offensivo nei confronti di Niccolò Zaniolo e della mamma, dove è palese il riferimento a sfondo sessuale.

Roma-Lazio, offesa a mamma Zaniolo

Roma-Lazio non è mai un derby qualsiasi, ma spesso si gioca più fuori dal campo a colpi di striscioni e insulti. Questa volta a farne le spese è stato Niccolò Zaniolo, gioiello della Roma, che però non potrà presenziare contro la Lazio per via dell’infortunio rimediato contro la Juventus.

Questa mattina in città è apparso un altro striscione offensivo nei confronti di Zaniolo: “A casa di Zaniolo questo è sicuro: oltre al ginocchio c’è de rotto pure er culo”. Frasi gnobili a sfondo sessista nei confronti della bella mamma del talento giallorosso, che in quest’ultimo anno è diventata molto popolare sui social.

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Altro striscione contro Zaniolo

Nella giornata di sabato, fuori dal centro sportivo di Trigoria, alcuni tifosi biancocelesti hanno appeso uno striscione di cattivo gusto che così recita: “Zaniolo come Rocca, lo zoppo de Roma“, con tanto di foto della sedia a rotelle accanto alla scritta. Il riferimento è Francesco Rocca, vecchia bandiera della Roma degli anni ’70 che si dovette ritirare alla giovane età di 26 anni dopo un grave infortunio che di fatto mise fine alal sua carriera.

Lo striscione è stato subito rimosso, ma sui social è stata immediata la reazione di Chiara Rocca, figlia dell’ex terzino giallorosso che in un posto su Facebook ha sfogato tutta la sua rabbia: “Vi sentite meglio adesso? Vi sentite più forti, più grandi, più intelligenti? Buon per voi.

A me fate schifo invece. E mi fate schifo non in quanto laziali ma in quanto esseri umani, individui con cui purtroppo condivido l’appartenenza alla specie. Non si tratta di Roma e Lazio, quello che è stato scritto stanotte fuori Trigoria va ben oltre. È la prova di quanto sia malata la società di oggi che riesce a trasformare anche un gioco bello come il calcio, per cui qualcuno ha dato la vita, in un luogo malato, dove non esiste solidarietà, umanità ma solo violenza. Prendersela con chi, in passato e oggi, si ritrova in una situazione di difficoltà fisica è un gesto da vigliacchi- continua la figlia di Rocca nel suo post-fiume. Un infortunio subito da giovanissimi, come è accaduto a mio padre e a Zaniolo, è un segno indelebile su cui nessuno si deve azzardare a mettere bocca.

Nicolò Zaniolo si riprenderà, noi tutti, mio padre in primis essendoci passato, glielo auguriamo di cuore e gli siamo vicini. Mio padre è una persona meravigliosa, un guerriero che voi non avete neanche idea, pure se “zoppo” come lo definite voi. Quindi sciacquatevi la bocca e vergognatevi da adesso all’eternità“.


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