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Coronavirus, smentita la voce sul gesto benefico di Cristiano Ronaldo

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È stata smentita la notizia secondo cui Cristiano Ronaldo avrebbe deciso trasformare la sua catena di hotel in ospedali per la lotta al coronavirus.

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È stata smentita la notizia secondo cui Cristiano Ronaldo avrebbe deciso di scendere in prima linea per combattere il contagio da coronavirus. Lo staff del campione portoghese ha infatti negato che CR7 abbia mai voluto trasformare la sua catena di hotel in ospedali, pagando medici e staff sanitario. La voce aveva iniziato a circolare nella mattinata di domenica 15 marzo ma la smentita è giunta già nelle ore successive.

La smentita dello staffa di CR7

La smentita della notizia è arrivata direttamente dall’isola di Madeira, dove Cristiano Ronaldo si trova per assistere la madre recentemente colpita da ictus. Sulla stampa locale è infatti apparsa la seguente rettifica: “Circola una notizia secondo la quale Cristiano Ronaldo starebbe contemplando la possibilità di cedere i suoi alberghi e di trasformarli temporariamente in ospedali per combattere il pericolo del Coronavirus.

Questa informazione, inizialmente avanzata dal quotidiano sportivo Marca, è falsa ed è stata smentita.

Coronavirus, Ronaldo offre i suoi hotel

Tutto il mondo dello sport, compreso il calcio, in queste ore è sceso in campo per cercare di aiutare la sanità italiana a contrastare il coronavirus, e tra questi era giunta voce anche di un intervento diretto di Cristiano Ronaldo, uno che da sempre è in prima linea quando si tratta di beneficienza.

Secondo la falsa notizia circolata nella giornata del 15 marzo infatti, il fenomeno portoghese aveva deciso di mettere a disposizione tutti i suoi hotel in Portogallo, trasformandoli di fatto in veri e propri ospedali. Una boccata d’ossigeno per la sanità lusitana, ma non solo: chi necessiterà di cure o di rimanere in quarantena lo avrebbe fatto senza pagare un centesimo, e lo stesso Ronaldo avrebbe provveduto a pagare tutti i medici e lo staff sanitario impegnati nella lotta al coronavirus nei suoi hotel.

Anche Ronaldo in quarantena

Seguendo i protocolli sanitari vigenti in tutta Europa, anche il campione portoghese è rimasto in quarantena nella sua Funchal, dopo che il suo compagno di squadra Rugani è stato trovato positivo al virus.

Come già abbiamo riportato, tutte le competizioni sono state sospese, e di conseguenza anche gli allenamenti delle varie squadre.

Ronaldo era tornato in patria dopo la partita con l’Inter per verificare le condizioni della madre, colpita qualche giorno fa da un ictus, ma visibilmente in miglioramento in questi giorni.


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