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Coronavirs, Aiac contro Brescia: “Non rispetta i divieti imposti”

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Dure parole dell'Aiac contro il Brescia, accusato di non rispettare le norme contro il coronavirus e per questo passibile di denuncia.

Coronavirus Aiac Brescia

L’Aiac si è schierata contro il Brescia Calcio, reo a suo dire di aver convocato gli staff di Corini e Grosso, già esonerati dal rendere le loro prestazioni, contravvenendo alle disposizioni del Decreto contro il coronavirus. Immediata la replica della società.

Coronavirus: Aiac contro Brescia

Durissimo il comunicato del presidente Renzo Ulivieri con cui l’Associazione Allenatori ha denunciato la “grave ed irresponsabile condotta posta in atto dalla società Brescia Calcio S.p.A. nei confronti degli allenatori e preparatori atletici in precedenza esonerati“.

Secondo loro è inspiegabile il fatto che nonostante la sospensione di tutte le attività della squadra fino al 28 marzo 2020, questa abbia convocato i collaboratori tecnici, i preparatori e gli osservatori degli staff di Mr. Fabio Grosso e di Mr. Eugenio Corini, già esonerati dal rendere le loro prestazioni.

Un atto a loro dire illegittimo e strumentale e contrario al buon senso, alla correttezza e alla buona fede nell’esecuzione del contratto.

L’Aiac ha poi definito la richiesta violativa delle disposizioni governative e della normativa sulla sicurezza nei posti di lavoro perché esporrebbe i lavoratori a rischi per la propria salute. Ha quindi manifestato l’intenzione di denunciare ciò alle autorità sportive e di sicurezza nazionale affinché valutino l’eventuale rilevanza penale della condotta.


La risposta del Brescia

Brescia Calcio è espressamente intervenuta a difendere la sua posizione. Innanzitutto ha precisato di aver inviato la convocazione ai tecnici di base a contratto, tra cui collaboratori e preparatori atletici. Non dunque né ai primi né ai secondi allenatori sollevati dal loro incarico nel corso della stagione.

Ha poi spiegato le ragioni per le quali li ha convocati.

Già da qualche settimana era stata fatta una valutazione in merito alla possibilità di prevedere una programmazione dell’attività con allenamenti a singolo giocatore o al massimo a gruppi di due giocatori, frazionati nella giornata e distribuiti su tutta la superfice del Centro Sportivo“. Dunque, per programmare una tale attività e garantire la sicurezza dei propri atleti e tesserati, hanno ritenuto opportuno attingere a tutte le risorse possibili tra il personale sotto contratto con Brescia Calcio.

Ha infine sottolineato che l’incontro si terrà nel rispetto di tutte le misure di sicurezza indicate dal Decreto Ministeriale relativo ai comportamenti da tenere sul posto di lavoro.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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