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Coronavirus, i giocatori del Borussia Mgb si autoriducono lo stipendio

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I calciatori del Borussia Mönchengladbach si sono tagliati lo stipendio per aiutare economicamente la società tedesca colpita dal coronavirus.

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In seguito all’emergenza coronavirus che ha colpito anche il calcio tedesco bloccando la Bundesliga, i calciatori, l’allenatore e la dirigenza del Borussia Mönchengladbach hanno deciso di ridurre il proprio stipendio al fine di aiutare la società a pagare tutti i dipendenti, evitando così di ricorrere a licenziamenti.

La scelta è stata fatta per tamponare la momentanea crisi economica che ha coinvolto il club della Renania dopo la sospensione del campionato di calcio, nel quale si trovava al quarto posto in classifica.

Coronavirus, la scelta dei calciatori del Borussia


Lo stop della Bundesliga a causa dell’emergenza coronavirus ha bloccato un’importate macchina economica che contribuiva al sostentamento delle società calcistiche. Senza le partite infatti sono previste grosse perdite per quanto riguarda il settore delle sponsorizzazioni pubblicitarie e dei diritti televisivi, nonché per la mancata vendita dei biglietti d’ingresso agli stadi.

Una situazione che potrebbe comportare il licenziamento di numerosi dipendenti ma che nel caso del Borussia Mönchengladbach è stata momentaneamente arginata con la decisione dei giocatori e dell’allenatore Marco Rose di tagliarsi lo stipendio per ridistribuirlo ai lavoratori della società a rischio licenziamento.

Le parole del direttore sportivo

Il gesto dei giocatori è stato visibilmente apprezzato dalla dirigenza della società, che hanno deciso di seguire il loro esempio tagliandosi anch’essi lo stipendio e ringraziandoli attraverso le parole del direttore sportivo Max Eberl: “Sono orgoglioso dei giocatori, sono con il Borussia nella buona e nella cattiva sorte, e tutto ciò farà sì che gli altri impiegati del club mantengano i loro posti. Ai ragazzi non ho dovuto dare molte spiegazioni, sanno bene cosa sta succedendo e sono stati loro a offrirmi l’autoriduzione dei salari.

Questi sono tempi particolari e ci vogliono misure adeguate. Questa decisione ci permetterà anche di evitare cessioni dolorose in estate”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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