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Coronavirus, guarito Matteo Malaventura: “Mai stato così male”

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Parla Matteo Malaventura, ex cestista di 41 anni guarito dal coronavirus: "Mai stato così male, ringrazio i medici".

Matteo Malaventura

Continua a salire il numero dei casi positivi al Covid-19 nel nostro Paese. Parallelamente, però, cresce anche il numero delle persone che sono riuscite a sconfiggere il virus. Tra loro c’è Matteo Malaventura, ex giocatore di pallacanestro in serie A e A2 guarito dal coronavirus.

Il racconto dell’ex cestista guarito coronavirus

I medici continuano a ripeterlo: il coronavirus non colpisce solo gli anziani, è importante non sottovalutarlo. E per evitare di essere contagiati c’è una sola regola da seguire: quella di rimanere a casa.

Lo sottolinea Matteo Malaventura, ex cestista di 41 anni, che è stato colpito dal coronavirus. Lui la battaglia l’ha vinta: dopo cinque giorni attaccato a un supporto respiratorio, può tornare a respirare senza macchine. Dopo due settimane di lotta all’ospedale di Perugia, Matteo è potuto tornare a casa, da dove racconta il suo calvario. “Non ero mai stato così male, avevo mal di testa, mal di schiena e difficoltà a respirare.

Dopo 9 giorni la febbre non scendeva e ho cominciato a pensare che poteva trattarsi di Coronavirus, così sono andato in ospedale e ne ho avuto la conferma: il tampone ha dato esito positivo e mi è stata diagnosticata la polmonite da Covid-19″. Da lì il periodo in ospedale, ora terminato. “Non appena i livelli di ossigeno e di saturazione sono tornati buoni, sono stato dimesso e sono tornato a casa”.


Matteo: “Restate a casa”

La lotta dell’ex cestista della Nazionale italiana di basket non è ancora finita.

“La cosa principale è la respirazione -racconta Matteo- appena è migliorata mi hanno dimesso, adesso devo stare due settimane in isolamento a casa perché ancora non sono guarito“. La gratitudine di Matteo va tutta all’equipe di medici che l’ha seguito. “Ringrazio medici e infermieri. Arrivano continuamente persone anziane con sintomi gravi, senza il sacrificio di medici e infermieri sarebbe stato impossibile. Quando tutto finirà dovremmo fargli una statua”. Malaventura conclude con un appello: “Mi raccomando, è importante restare a casa e seguire le regole perché in ospedale la situazione è tragica, io che l’ho vista lo posso confermare”.

Nata a Voghera, il 08/09/1996, è laureata in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità (CIM) presso l’Università di Pavia. Collabora con Gilt Magazine e ha lavorato presso SkyTG24.


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Alessandra Tropiano

Nata a Voghera, il 08/09/1996, è laureata in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità (CIM) presso l’Università di Pavia. Collabora con Gilt Magazine e ha lavorato presso SkyTG24.

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