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Ivan Di Bernardino accoltellato per strada: operato in ospedale

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Il pugile Ivan Di Bernardino è stato aggredito e accoltellato per le strade di Avezzano, L'Aquila, mentre si trovava con il nipote.

Ivan Di Bernardino accoltellato ad Avezzano
Il pugile Ivan Di Bernardino è stato accoltellato e picchiato per le strade di Avezzano, L'Aquila.

Ivan Di Bernardino, pugile, è stato accoltellato e picchiato nella tarda serata di ieri, 9 aprile 2020. Il fatto ha avuto luogo per le strade di Avezzano, L’Aquila, mentre si trovava con il nipote. L’ex campione italiano di pugilato, nella categoria pesi massimi, è stato raggiunto da 3 malintenzionati che hanno iniziato ad aggredirlo. Non è dato sapere come mai i protagonisti della terribile vicenda si trovassero in giro la sera, dato la vigente quarantena per via del Coronavirus.


Accoltellato Ivan Di Bernardino

Uno degli uomini ha estratto un coltello per colpire il pugile nella zona del fegato. Anche il ragazzo che si trovava insieme a lui in quel momento è stato aggredito, ma le conseguenze peggiori le ha dovute scontare Di Bernardino.

Dopo aver urlato per chiedere aiuto, è stato identificato e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano assieme a suo fratello, accorso sul posto per assisterlo.

Il pugile ha poi dovuto subire un delicatissimo intervento al fegato, oltre che trasfusioni perché aveva perso molto sangue durante la brutale aggressione. Le sue condizioni per il momento sono gravi ma si spera che sopraggiunga una ripresa nelle prossime ore, la prognosi rimane riservata.

Gli aggressori sono stati identificati e denunciati a piede libero dalle Forze dell’Ordine, la magistratura sta vagliando l’accaduto e su di loro potrebbe pendere l’accusa di tentato omicidio.

Problemi con la legge per il pugile

La sua attività professionale è infatti rallentata per via di alcuni fatti che l’hanno visto denunciato e arrestato, l’ultimo dei quali è accaduto a L’Aquila quando è stato trovato con una pistola giocattolo modificata e un martello durante un controllo per traffico di droga. In città, ai tempi, viveva l’ex compagna del pugile e a lui tra l’altro era vietato spostarsi da Avezzano.

Nel 2018, Di Bernardino ha vinto il titolo di campione italiano pesi massimi contro Fabio Tuiach. A seguito di questa grande vittoria, è arrivata la sconfitta ai punti contro Gianmarco Cardillo. Il suo soprannome è sempre stato “Nervoso”.

Il 29 marzo 2020 un altro atleta è stato protagonista di un terribile fatto di cronaca. Si tratta di Angelo Rottoli, ex pugile bergamasco morto per colpa del Coronavirus: aveva 61 ed era ex campione del mondo di pesi massimi. L’uomo si trovava ricoverato presso l’ospedale di Ponte San Pietro, Bergamo, e due settimane prima aveva perso madre e fratello.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Appassionata di lingue straniere e giornalismo, ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine. Le sue grandi passioni sono il fitness e l'equitazione, lo spettacolo, i viaggi, la fotografia e la natura.


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Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Appassionata di lingue straniere e giornalismo, ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine. Le sue grandi passioni sono il fitness e l'equitazione, lo spettacolo, i viaggi, la fotografia e la natura.

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