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Coronavirus, quando riaprono gli stadi? Le possibili date di ripresa

Gli stadi, come i concerti e le discoteche, saranno tra gli ultimi a riaprire: potrebbero dover aspettare la fase 3, a partire da marzo 2021.

coroanvirus stadi
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Il mondo si è fermato di fronte al coronavirus: le attività commerciali sono state costrette a chiudere, i cittadini sono stati limitati nei loro spostamenti, gli studenti sono rimasti a casa da scuola. Lo sport ha messo il freno e anche il calcio, con la Serie A e i campionati nazionali e internazionali, si sono fermati.

La vita sociale è cambiata radicalmente: gli eventi, i concerti, le festività o le feste di laurea sono state vietate a causa di assembramenti pericolosi per il contagio. Anche gli stadi sono rimasti chiusi di fronte al coronavirus. Ma mentre in Italia il picco sembra superato, appare la luce in fondo al tunnel.

Presto, a partire forse dal 16 maggio, potrebbe iniziare la fase due di queste emergenza, che potrebbe portare alla ripresa di alcune attività commerciali.

Purtroppo, però, bar, discoteche, concerti e stadi dovranno attendere ancora? Quando riaprono gli stadi?

Coronavirus, quando riaprono gli stadi?

Dal 14 aprile possono riprendere l’attività alcune aziende e alcuni settori rientranti negli allegati del Dpcm del premier Conte, che ha prolungato invece il lockdown per i cittadini fino al 3 maggio.

Riaprono le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per bambini. Nessuna ripresa invece per bar, ristoranti, discoteche e stadi. Il governo sta valutando l’ipotesi di far riprendere l’attività ai parrucchieri, barbieri e centri estetici intorno al 25 maggio. Chiaramente, però, dovranno essere garantite le protezioni ai lavoratori e le distanze tra la clientela, oltre ad essere predisposti appuntamenti e misure contenitive.

Il 31 maggio, invece, è la data prevista per la ripresa del campionato di calcio e degli altri sport collettivi ma senza pubblico sugli spalti.

Circa una settimana dopo, inoltre, il piano della riaperture prevede la ripresa dei centri sportivi. Saranno concesse deroghe solo per attività individuali o per lezioni con basso assembramento. Per quanto riguarda, infine, l’apertura degli stadi al pubblico, sia per le partite sia per i concerti, potremmo dover aspettare fino a marzo 2021.

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