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Coronavirus, riparte il calcio? Champions League e Serie A: il punto

Dalla Serie A alla Champions League, nonostante il coronavirus, come e quando ripartirà il mondo del calcio in italia e in Europa?

Quando riparte il mondo del calcio_

Ma quando riparte il calcio? Dopo la fumata grigia al termine del vertice con il ministro Spadafora, forse è meglio che la Serie A si prepari al piano B, come suggerito da Malagò, perché questa vicenda infinita rischia di trasformarsi in un vero ginepraio.

Si attendono dunque le possibilità e le modalità almeno per la ripartenza degli allenamenti, perché è ormai chiaro che la prematura data del 4 maggio per la riapertura totale non verrà onorata.

Il calcio riparte? Tutte le ipotesi

Da tutte le componenti della Figc la palla passa al Ministero della Salute. La Lega calcio si era già compattata, da Cairo a Cellino, tutti i venti presidenti avevano votato per la ripresa a patto però che fosse responsabilità del governo e dunque tutelandosi dalle azioni legali che potrebbero intraprendere le tv.

Insomma per poter rivedere CR7 almeno in allenamento ci vorrà un po’, ma indipendentemente da tutto dobbiamo chiederci se sarà ancora possibile completare la stagione. Con 12 giornate più 4 recuperi e 124 partite in tutto forse sarebbe meglio chiudere tutto e pensare al futuro.

Da parte dell’Uefa c’è stata una “forte pressione” alle Federazioni per concludere i campionati. Per l’Oms lo scenario ideale sarebbe la sospensione delle competizioni internazionali fino alla fine del 2021 (compresi anche gli Europei del prossimo anno).

Un pasticcio che tra l’altro ha al suo interno anche le controversie etiche legate ai tamponi eseguiti sui calciatori e un protocollo non applicabile voluto dalla commissione indetta da Gravina e guidata dal professor Zeppili.

Ma mettiamo il caso che questa stagione dovesse terminare così, cosa succederebbe? Di sicuro lo scudetto non sarebbe assegnato e almeno su questa circostanza c’è l’unanimità. Per quanto riguarda le Coppe europee, ci sono invece diverse ipotesi: c’è chi vorrebbe tenere conto della classifica della stagione precedente, considerando questa non valida dato che ormai è congelata alla 26a giornata, ma è poco probabile che sia così.

Se invece la decisione dovesse spettare al consiglio federale della Figc verrebbero indicate all’Uefa per le Coppe europee 2020-21 le prime della classifica di questa annata: in Champions allora andrebbero Juventus, Lazio, Inter e Atalanta.

Ma siccome le Federazioni decidono a campionato concluso, questa volta potrebbe decidere l’Uefa e si prenderebbe in esame il ranking europeo. In questo caso in Champions League andrebbero Juventus, Roma, Napoli e Lazio. Fuori dunque Inter e Atalanta, ma tranquilli è ancora tutto da stabilire.

Calcio all’estero: le misure adottate

Ma cosa succede all’estero? In Francia ad esempio si pensa alla ripartenza per il 17 giugno. Ligue 1 e Ligue 2 terminerebbero il 25 luglio. Per la stagione 2020/21 si valuta di ripartire tra il 22 e 23 agosto. In Spagna il patto per far ripartire il calcio è quello tra Il Consiglio dello Sport, la Federcalcio spagnola e la Liga che hanno permesso così di ripartire solo con gli allenamenti.

Per capire il destino del calcio italiano bisognerà vedere cosa faranno gli altri paesi e se riusciranno a concludere la stagione. In caso di chiusura anticipata poi, bisognerà sciogliere anche il nodo retrocessioni e se tutto dovesse rimanere immutato la Serie A il prossimo anno sarebbe a 22 squadre, ma attenzione con tutte le controversie e le possibili cause che emergeranno dai campionati minori si rischierà di passare l’estate in tribunale.

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