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Morto Giuseppe Gazzoni Frascara: aveva 85 anni

È morto Giuseppe Gazzoni Frascara: lutto nel mondo del calcio per la scomparsa dell'ex presidente del Bologna.

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È morto Giuseppe Gazzoni Frascara: ex presidente del Bologna

È morto Giuseppe Gazzoni Frascara. Ex presidente del Bologna e attuale presidente onorario, l’imprenditore è venuto a mancare all’età di 84 anni. A lui si deve la rinascita del Bologna Fc 1909 a metà anni novanta con la risalita dalla C alla A, diventando presidente nel 1993 ed evitando il fallimento del club.

Fu una grande cavalcata fino ai primi anni duemila quando la retrocessione post Calciopoli non gli consentì di proseguire, lui che già a metà anni ottanta si era avvicinato al calcio con la propria azienda Idrolitina.

Morto Giuseppe Gazzoni Frascara

Sotto la sua gestione sono arrivati grandi campioni come Roberto Baggio e Beppe Signori e ha anche riportato un trofeo europeo, ovvero l’Intertoto 1998, propedeutica a quella grande cavalcata Uefa nel 1998/1999 che portò il Bologna fino alla semifinale. Grande protagonista della lotta a Calciopoli, Gazzoni ha continuato a lottare in sede giudiziaria dopo la retrocessione del 2005 sperando in un risarcimento.

Nel 2006, da patron del Bologna, è stato uno dei principali accusatori di Calciopoli e delle pratiche, note come doping amministrativo, di cui si sarebbero serviti alcuni club di Serie A per posticipare i pagamenti di debiti verso l’erario o per abbellire i bilanci. Alla conclusione del campionato di Serie A 2004-2005, infatti, la squadra rossoblù retrocesse in Serie B dopo aver perso lo spareggio contro il Parma, giunto a pari punti in classifica al termine della stagione regolare.

La lotta a Calciopoli

Nel corso di quel torneo, alcune partite del Bologna furono oggetto delle inchieste che portarono alle penalizzazioni di diversi club: in alcuni casi i felsinei furono coinvolto in maniera diretta, come nelle sconfitte interne contro Juventus e Lazio; in altre occasioni, invece, le indagini si incentrarono su ammonizioni nei confronti di calciatori diffidati al fine di favorire le avversarie della giornata seguente — fatto, quest’ultimo, mai provato.

Nonostante le penalizzazioni inflitte a diverse società di quel campionato, la formazione emiliana non fu ripescata.

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