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Coronavirus, lo studio: attaccanti di calcio più a rischio contagio

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Secondo uno studio, basta un minuto e mezzo per esporre al contagio: i calciatori più a rischio coronavirus sono gli attaccanti.

coronavirus attaccanti rischio contagio
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Secondo uno studio danese, gli attaccanti sarebbero più a rischio di contagio da coronavirus rispetto agli altri giocatori sul campo da calcio. I calciatori offensivi, infatti, passano fino a 11 minuti a contatto con i compagni e gli avversari durante la partita, aumentando il pericolo di contrarre la malattia (proprio il contatto diretto è, secondo gli esperti, la via principale di trasmissione del virus).

I portieri risultano essere quelli meno a rischio.

Attaccanti più a rischio contagio di coronavirus

I calciatori sono tra gli sportivi più a rischio di contagio, ma tra questi gli attaccanti sarebbero quelli maggiormente esposti al coronavirus. Questo è quello che riporta uno studio dell’Aarhus University, secondo il quale i giocatori offensivi possono passare fino a oltre 11 minuti a contatto con gli altri giocatori.

Gli studiosi dell’università danese hanno preso in esame 14 partite della Super League danese, simulando la presenza del giocatore affetto (solo uno in questo caso) e monitorando poi i suoi spostamenti nell’arco dei 90 minuti.

I risultati della ricerca hanno dimostrato che i giocatori avrebbero trascorso in media 87,8 secondi in prossimità del giocatore infetto, poco meno di un minuto e mezzo.

Vedendo lo studio ho pensato che non era molto, solo pochi secondi – ha dichiarato il professor Thomas Bull Andersen al Daily Mail. Poi guardando i numeri da più vicino mi sono reso conto di grandi differenze tra le posizioni. In una partita ci sono giocatori che hanno zero secondi a contatto con l’infetto, altri che hanno addirittura undici minuti”.

Rischio relativo

Attaccanti, difensori centrali e centrocampisti, i ruoli di movimento, sono ovviamente quelli più a rischio, mentre i portieri no, vista la loro immobilità durante la partita e l’assenza di veri e propri contatti.

Questi dati però devono esssre presi con le pinze: i virologi ritengono che queste cifre complessive mostrino un basso rischio a livello globale. L’OMS, infatti, considera elevato rischio di contagio solo un minutaggio cumultativo di 15 minuti.

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