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Coronavirus, l’Abruzzo riscrive il calcio: le regole per le partite

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Una recente ordinanza della Regione Abruzzo ha delineato le nuove regole anti coronavirus per lo svolgimento delle partite di calcio e pallavolo.

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Con la pandemia di coronavirus numerose manifestazioni sportive sono state giustamente annullate e la stessa pratica dell’attività fisica ha spesse volte incorso in divieti proprio per evitare la diffusione del contagio, ma una recente ordinanza emanata dalla Regione Abruzzo sta in queste ore scatenando vive polemiche per il suo tentativo di riscrivere le regole del gioco del calcio.

Una misura da molti considerata eccessiva che mira a vietare in campo persino contrasti, scivolate e marcatura a uomo.

Abruzzo, ordinanza riscrive regole del calcio

Nell’ordinanza numero 72 relativa al Protocollo di sicurezza per Centri e Circoli Sportivi vengono indicati i comportamenti da tenere nello svolgimento delle attività sportive legate al calcio, alla pallacanestro, alla pallavolo e al beach volley.

Per quanto riguarda il calcio si inizia con una misura di buon senso come il divieto di sputare e starnutire a terra o nel caso di farlo all’interno di un fazzoletto.

Successivamente arrivano però delle norme che se applicate in maniera pedissequa rischiano di modificare i fondamenti stessi del gioco del calcio. Tra questi troviamo il divieto di scivolate e di marcatura a uomo, nonché la possibilità di recuperare il pallone solo tramite intercetto e non tramite contrasto.

Il pallone potrà essere inoltre toccato con le mani solo se provvisti di guanti, i quali dovranno essere comunque igienizzati prima e dopo la partita. Viene vietato inoltre anche il recupero fisico da seduti o da sdraiati nell’area di gioco.

Le nuove regole della pallavolo

In merito invece alle attività legate alla pallavolo e al beach volley, l’ordinanza prevede che i giocatori indossino guanti igienizzabili prima e dopo la pratica sportiva e viene inoltre stabilito il divieto in invadere la metà campo avversaria. Come nel calcio, anche qui vale il divieto di sputare a terra e di eseguire il recupero fisico in campo.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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