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Lazio, Cangemi: “Stadio di proprità è tra le nostre priorità”

Il vice presidente del Consiglio Regionale del Lazio si è espresso anche sull'eventuale candidatura di Lotito a sindaco di Roma.

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EMANUELE GIUSEPPE CANGEMI

Giuseppe Cangemi è un uomo politico molto apprezzato principalmente per un motivo: non ha peli sulla lingua. Il vice presidente del consiglio regionale, nel corso di una lunga intervista radiofonica, ha parlato delle voci relative a una candidatura di Claudio Lotito a sindaco di Roma: “Non credo che il presidente Lotito abbia queste aspirazioni, fa bene il presidente della Lazio ha tanti altri ruoli, non credo sia interessato a questo tipo d’incarico o comunque d’investitura.

Invece il centro destra deve trovare un candidato unito che sia credibili, che sia legato al territorio, che conosca bene i problemi di questa città e aggiungerei: vanno bene tutti tranne la Raggi”.

Le priorità della Regione Lazio

Una regione con il Lazio, che vede la Capitale come fulcro principale, è sicuramente molto difficile da gestire. Nonostante ciò il vice presidente Cangemi non si perde d’animo ed indica le priorità che può e deve avere questa regione: “Due solamente…

una città più pulita e più sicura che non sono due obiettivi irraggiungibili come abbiamo visto in altre città. Se ci riuscisse sarebbe un sindaco da ricordare nella storia. Il problema che ogni sindaco che arriva tenta di stravolgere le cose. Il candidato sindaco del centrodestra deve avere un’agenda politica snella: una città, partendo dalle periferie, più sicura e pulita. E una città con due stadi: uno per la Roma e uno per la Lazio, magari cominciando da quello della Lazio”.

I tifosi allo stadio

Cangemi si è anche espresso su un tema molto scottante in questo momento: i tifosi torneranno allo stadio? “Mi auguro che si arrivi presto a riaprire gli stai anche ai tifosi magari ripartendo da chi ha sottoscritto un abbonamento e dargli la possibilità in base alla capacità operativa dello stadio di riferimento di seguire la propria squadra. Sarebbe un segnale positivo di una ripartenza che è sotto gli occhi di tutti, che deve essere sì in sicurezza ma che deve garantire un ritorno alla normalità”.

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