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Caso Sepp Blatter, la Procura indaga anche su Michel Platini

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Non è bastato il maxi-interrogatorio nel 2019. Ora Michel Platini è nuovamente indagato dalla Procura svizzera. L'accusa: appropriazione indebita.

La Procura svizzera indaga su Michel Platini

Dopo oltre sei anni, la Procura svizzera allarga il cerchio delle indagini e indaga su Michel Platini. L’ex ex presidente della Uefa era stato sottoposto a un maxi-interrogatorio con l’accusa di corruzione nel giugno 2o19. Ora, con la nuova indagine, si apre un altro capitolo dell’inchiesta per l’ex calciatore.

Perché la Procura indaga su Michel Platini

Il tribunale elvetico ha deciso di indagare su Platini perché accusato di “complicità in amministrazione infedele, falsità in documenti e appropriazione indebita“. Le accuse che emergono dagli atti giudiziari sono importanti. Al momento, l’ex calciatore e i suoi legali non hanno rilasciato dichiarazioni. Nell’ambito dello scandalo che ha coinvolto diversi dirigenti del mondo del calcio, nel 2015 la Procura aveva avviato un procedimento penale contro Sepp Blatter.

L’allora presidente della Fifa è indagato per un controverso pagamento in favore di Platini per un valore di 1,8 milioni di euro. Platini era stato ascoltato come testimone, però quel pagamento gli era costato una sospensione da parte della giustizia sportiva. Per quella sospensione, poi confermata e ridotta a quattro anni dal Tas, Platini non si era candidato alla presidenza della Fifa. Ora la Procura ha confermato che è in corso un’indagine.

Chi è Michel Platini

Prima di approdare alla Uefa, l’ex presidente è stato un calciatore, allenatore e dirigente sportivo. Ha giocato nel ruolo di centrocampista nelle squadre francesi Nancy e il Saint-Etienne. La consacrazione avviene con la Juventus. A 32 anni decide di appendere le scarpette al chiodo: a quell’epoca, vanta tre palloni d’oro, un campionato francese, due italiani e svariate competizioni confederali, a eccezione della Uefa.

Dopo il suo ritiro, Platini ricopre il ruolo di commissario tecnico della nazionale francese, dal 1988 al 1992. Le nomine si affastellano: prima co-presidente del comitato francese di organizzazione dei campionati mondiali del 1998, poi vicepresidente della Federcalcio francese (2001-2008).

Nel 2019 rischia un arresto a Nanterre, in Francia, nell’ambito dell’inchiesta aperta sull’assegnazione dei Mondiali di calcio del 2022 al Qatar: dopo un maxi-interrogatorio è stato, però, rilasciato.

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.


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giacy sporcamp e simule in industria a molestare

la corruzione……ecco il male del secolo…


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Marco Grieco

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.

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