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Il Verona ferma l’Inter sul pareggio: è ormai crisi per i nerazzurri

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Al Bentegodi l'Hellas Verona riesce a fermare l'Inter sul pareggio all'86esimo e fa sfumare così le speranze scudetto dei nerazzurri.

Continua la crisi dell’Inter, che a Verona viene riacciuffata dall’Hellas all’86esimo dopo che nel corso del secondo tempo era passata in vantaggio con un autogol dei gialloblu ad opera di Dimarco. Il match era tuttavia iniziato in salita per i nerazzurri, con un gol subito a neanche due minuti dal fischio d’inizio della partita per mano del gialloblu Lazovic, che ha approfittato di un errore di Skriniar per superare Handanovic e siglare l’1 a 0.

Per i nerazzurri si trattava di una partita decisiva, in quanto vincendo avrebbero continuato a tenere il passo dell’Atalanta temporaneamente al terzo posto, mentre con questo pareggio finiscono appaiati alla Dea.

Verona-Inter, la cronaca

La partita viene subito sbloccata da Lazovic, che con il suo gol firmato al minuto 1:41 entra peraltro nei record come il secondo gol più veloce mai segnato dal Verona in Serie A dopo la rete di Emil Hallfredsson contro il Napoli nell’ottobre del 2014.

Il primo tempo termina senza che l’Inter riesca a sfondare la difesa veronese.

Con l’inizio della seconda frazione di gioco l’Inter trova in pochi minuti il pareggio con Candreva, che al 49esimo viene servito involontariamente da Lukaku grazie a un rimpallo del belga sul palo di cui approfitta proprio il centrocampista. Al 55esimo è ancora Candreva ad essere protagonista, con un crosso che viene provvidenzialmente deviato dal difensore veronese Dimarco e che finisce in rete siglando il 2 a 1 per i nerazzurri.

Quando la partita sta ormai per volgere al termine è però Veloso a riaprire i giochi con un tiro di precisione che spiazza Handanovic all’86esimo e fa sfumare i sogni di gloria per i nerazzurri.

Le formazioni delle due squadre

Per questo match i veronesi si sono affidati al 3-4-3 con Silvestri in porta e a seguire Rrahmani, Kumbulla e Gunter in difesa, poi Faraoni e Amrabat, Veloso e Lazovic a centrocampo e infine Pessina, Stepinski e Dimarco come attaccanti.

Gli uomini di Antonio Conte hanno schierato lo stesso modulo tattico con Handanovic e poi Godìn, De Vrij e Skriniar in difesa, Candreva, Gagliardini, Brozovic e Young a centrocampo e in attacco le tre punte Lukaku, Sanchez e Borja Valero.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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