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Formula 1, Flavio Briatore: “Ferrari è da resettare, come un telefonino”

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In una intervista rilasciata al blog l'Insider, Flavio Briatore si mostra molto critico nei confronti della scuderia Ferrari, accusando una mancanza di leadership.

briatore ferrari
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Parole dure contro la Ferrari quelle di Flavio Briatore, indiscusso leader nel mondo della Formula 1, in un’intervista rilasciata al blog l’Insider. La visione di Briatore è importantissima ancora oggi, il suo passato nel Circus gli permette di vedere con occhio critico tutte le dinamiche dei giochi: dalla pista alla politica fra team, non c’è un posto in cui il top manager di Monaco non abbia partecipato attivamente.

L’Insider gli chiede numerose volte di parlare di tutta la Formula 1 in generale, ma quasi sempre, il discorso atterra sulla Scuderia Ferrari, grande amore di Flavio.

Quello che è certo però, così dice Briatore, è che: “la Ferrari è da resettare, come un telefonino quando si impalla”.

Vettel o Leclerc? Una scelta per Ferrari

Durante l’intervista Briatore ci tiene sempre a ricordare come ci sia poca leadership da parte del Team Ferrari, soprattutto internamente.

“I piloti Sebastian Vettel e Charles Leclerc non dovrebbero essere in competizione”, afferma, per poi ricordare come nelle ultime gare e nella stagione 2019 ci siano stati veri e propri scontri che hanno soltanto portato confusione.

Non mancano le parole dirette alla “questione Vettel”, scambiato con Sainz per il 2021 ancor prima dell’inizio della stagione. “Sainz è bravo, ma non è uno Schumacher, si poteva aspettare e fermarlo”, secondo Briatore infatti la mossa di Ferrari prima dell’inizio del campionato non ha fatto altro che far aumentare la pressione al pilota tedesco, che così renderà ancora di meno.

Alla domanda se Ferrari potrebbe tornare a vincere, Briatore aspetta un po’ prima di rispondere. “Manca la leadership”, è la risposta che arriva chiara e lampante, forse, con un po’ di amarezza. Il team deve essere comandato da un uomo con polso e capace di unire tutti in un discorso di alleanza per l’obbiettivo comune, in questo caso, tornare a vincere.

Non sappiamo la sua opinione diretta su Mattia Binotto, ma ultime fonte ufficiali di Ferrari hanno confermato come sia a rischio per le prossime stagioni.

Il futuro della Formula 1

Che si voglia o meno, quello che tutti vogliono sapere da Flavio Briatore è una cosa sola. Cosa ne pensa del futuro della Formula 1 e, soprattutto, le stelle che ci sono ora verranno confermate col tempo o saranno solo astri di passaggio. Chi è il futuro Michael Schumacher, pronto a brillare per anni? In un contesto così variegato le scommesse online sono diventate esaltanti e ricche di emozioni, ma per i tifosi… quante sofferenze!

A Flavio Briatore non piace la Formula 1 moderna e, secondo lui, non fa spiccare i veri talenti e i veri “gladiatori” della F1. Lo capiamo subito quando afferma che: “quando correvo in Formula 2, le auto e i motori erano tutti uguali, si creavano così gare bellissime e il distacco finale era di pochi decimi di secondo”. Una situazione che ora avviene pochissimo anche a causa della guerra tecnologica che crea Gap impossibili fra i Team.

Il 2022 potrebbe essere l’anno giusto, con il cambio delle regole e il livellamento degli investimenti, per far tornare a brillare i piloti e vedere chi è davvero in grado di gestire la pressione del “rodeo”. Per Briatore, Hamilton rimane comunque un campione ormai scritto nella storia della F1.

Briatore conclude l’intervista con una riflessione, che nasconde un certo senso di ammirazione, su Charles Leclerc: “Il giovane deve impegnarsi e, con un po’ di fortuna, potrebbe ripetere i bellissimi risultati del 2019”.

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