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“Serie A ti amo”: la prima pagina della Gazzetta fa discutere

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Pareri favorevoli e contrari sui social per la scelta editoriale della Gazzetta sull'immagine da usare in prima pagina.

prima pagina gazzetta
prima pagina gazzetta

La prima pagina della Gazzetta dello Sport di sabato 19 settembre accoglie con la scritta “Serie A ti amo” la nuova stagione, ma sui social c’è chi non pare entusiasta della scelta di soli bambini maschi e bianchi, abbozzando critiche di stampo sessiste e razziste al quotidiano sportivo nazionale.

la prima pagina della gazzetta 19 settembre 2020

Gazzetta, polemiche sulla prima pagina

Serie A ti amo”: così intitola la prima pagina della Gazzetta dello Sport, in occassione della ripartenza della nuova stagione 2020-2021. L’immagine di bimbi felici (o quasi) che indossano le maglie delle 20 squadre del campionato avrebbe dovuto alleggerire i toni, ma così non è stato.

Sui social gli utenti come al solito si dividono tra favorevoli e contrari alle scelte editoriali della Rosea, ma questa volta non c’entrano le dichiarazioni o specifici termini linguistici.

Bianchi e maschi

Obiettivo della foto è quella di donare un sorriso e un aria di spensieratezza. ma qualcuno cha voluto scovare il pelo nell’uovo. “Tutti bianchi e nemmeno una femminuccia”: questa è stata la reazione della maggir parte degli utenti su Twitter, che implicitamente accusano la Gazzetta di non aver dato ilgiusto spazio al mondo femmininile e alla diversità etnica.

I non complottisti hanno voluto difendere la scelta dell’immagine, o quantomeno concentrarsi sul vero obiettivo: un ritorno al calcio spensierato e e intriso di speranza. Già perchè a molti poi è sfuggita la frase più importante presente nel sommario: “Si gioca! Facciamo tutti ik tifo per il campionato della Speranza“. L’unica parola che in questo momento di profonda crisi dovrebbe unire gli italiani, soprattutto quando di mezzo c’è lo sport più amato dagli italiani.

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Marco Alborghetti

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.

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