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Serie A, allarme Coronavirus: si valuta la sospensione per 14 giorni

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Il governo, dopo il caso Genoa, pensa all'ipotesi di sospendere la Serie A per evitare una eventuale diffusione dei contagi di Coronavirus.

Serie A
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La Serie A conta i giocatori e membri dello staff che hanno contratto il Coronavirus. Ben 11 i tesserati risultati positivi tra le fila del Genoa, mentre nelle altre squadre proseguono i test. A fronte della diffusione del virus sul campo, tuttavia, il governo sta valutando due soluzioni: la sospensione o il rinvio di alcune gare.

Il Coronavirus in Serie A

Il caso Genoa ha dato l’allarme: ben 11 tesserati e 3 membri dello staff positivi. Soltanto poche ore prima dell’esito dei tamponi la squadra rossoblù aveva affrontato sul campo il Napoli. Gli azzurri stanno infatti attendendo i risultati dei test effettuati.

Contagi sparsi, invece, nelle altre squadre. Nel Milan hanno contratto il virus Leo Duarte Zlatan Ibrahimovic, mentre nel Cagliari Luca Ceppitelli Alberto Cerri. Oltre a loro anche Keita Balde della Sampdoria Jeremie Boga del Sassuolo.

La lista, dunque, è lunga e non si esclude che nelle prossime ore non possa diventare ancora più ricca. La Lega, il governo e le società intendono dunque farsi trovare pronti.

Serie A: stop o rinvii?

L’obiettivo dei vertici del calcio è di evitare la diffusione dei contagi. Il governo, dunque, sta attentamente seguendo l’andamento della situazione e valutando le possibilità di intervento tempestivo.

Le regole sono contenute nello stesso protocollo che la Lega ha proposto e poi approvato con le modifiche suggerite dal Comitato tecnico scientifico“, ha spiegato il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

Le ipotesi sono sostanzialmente due: sospendere la Serie A per quattordici giorni oppure rinviare le gare delle squadre con un elevato numero di giocatori positivi, come nel caso del Genoa. La prima soluzione potrebbe essere agevolata dal fatto che dal 5 al 13 ottobre è prevista una pausa, per cui a slittare sarebbe soltanto un turno. D’altra parte, la seconda ipotesi potrebbe causare un accavallamento dei calendari, come avvenuto lo scorso anno prima della sospensione. 

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.


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Chiara Ferrara

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.

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