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Incidente Zanardi, il perito: “Il tir ha invaso la corsia opposta”

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L'autista del mezzo pesante sul quale si è schiantato Zanardi avrebbe effettuato un "leggero sconfinamento" di corsia, secondo il perito.

Alex Zanardi incidente, il perito

Il mezzo pesante contro il quale Alex Zanardi si è schiantato lo scorso 19 giugno durante una manifestazione di Handbike nelle stradine collinari della Val d’Orcia avrebbe “sconfinato leggermente” la corsia opposta nella quale viaggiava il campione paralimpico: è questa la risultanza della perizia disposta dalla Procura di Siena, titolare dell’inchiesta che al momento vede l’autista del tir Marco Ciacci come unico indagato.

Incidente Zanardi: la perizia della Procura

La perizia è stata effettuata a cura dell’ingegner Dario Vangi, che ha analizzato le immagini filmate da un operatore che era al seguito della corsa e realizzato un elaborato tecnico, che ricostruisce la “posizione anomala” dell’autotreno e il punto di impatto rilevato tra la ruota sinistra del mezzo pesante e Zanardi, che procedeva in senso opposto.

Incidente Zanardi, la difesa: “Nessuna colpa dell’autista del Tir”

“Alex Zanardi con la sua handbike viaggiava a 50 km orari prima dell’impatto con l’autotreno che marciava a 38 km orari“. Queste le parole del consulente tecnico della difesa, Mattia Strangi, che aggiunge: “Da quanto emerge si andrebbe verso un’assenza di colpe nell’incidente, perché emergerebbe come Zanardi (ex pilota di Formula 1, Formula CART – al Lausitzring nel 2001 il terribile incidente che gli causò l’amputazione di entrambe le gambe) e medagliato paralimpico) abbia perso il controllo in curva della sua handbike e per questo si sia ribaltato per un sovrasterzo per poi impattare sulla ruota anteriore sinistra del camion”. 

Accusa e difesa concordano sullo svolgimento dell’incidente di Zanardi

A quanto si apprende, ci sarebbero concordanze di opinioni fra i due periti incaricati da difesa e Procura sulle modalità dell’incidente, e per questo si attende la decisione dell’accusa se proseguire o meno nel procedimento chiendendo il rinvio a giudizio o archiviare tutto scagionando completamente Ciacci.

La famiglia di Zanardi non ci sta

C’è però da considerare la posizione della famiglia di Zanardi, che ha incaricato un terzo perito – Giorgio Cavallin – di eseguire un’indagine esterna: le risultanze alle quali sarebbe giunto l’esperto sono diverse dalle altre due, e rimetterebbero tutto in gioco.

Secondo questa nuova perizia, Zanardi avrebbe perso il controllo della sua handbike in seguito allo sconfinamento del Tir nella corsia opposta, sbandando, rovesciandosi e finendo infine per schiantarsi sulla ruota del mezzo. Attualmente Zanardi è ricoverato in terapia semi-intensiva nell’Unità Operativa Neurochirurgica all’Ospedale San Raffaele di Milano ed effettua percorsi di fisioterapia quotidiani di quattro ore ogni mattina. Sulle sue condizioni c’è comunque il più stretto riserbo.


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