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Italia-Olanda, sospetti contagi tra gli azzurri. Ma El Shaarawy è falso positivo

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Due sospetti contagi da Covid sarebbero stati rinvenuti tra i giocatori dell'Italia alla vigilia della partita di Nations League contro l'Olanda.

italia olanda

Allarme coronavirus in casa Italia, con la scoperta due due contagi sospetti tra i membri della nazionale azzurra alla vigilia della partita di Bergamo contro l’Olanda valida per la Nations League. La notizia dei due tamponi incerti è trapelata nel pomeriggio del 13 ottobre, provocando un rinvio della conferenza stampa del commissario tecnico Roberto Mancini, che dalle 18 in cui era inizialmente prevista è stata posticipata alle ore 21:45.

Rientra l’allarme: El Shaarawy falso positivo

Allarme rientrato: il caso di Stephan El Shaarawy si è rivelato un falso positivo. Inizialmente il tampone aveva dato esito positivo seppur con carica virale molto bassa; è stato effettuato un secondo tampone che, invece, ha dato esito negativo. Il primo annuncio era stato fatto proprio Ferretti nel corso della conferenza stampa che anticipa il match con l’Olanda a Bergamo. Come però già da lui sottolineato, le previsioni (“si tratta però di un tampone positivo a bassa carica batterica, potrebbe perciò darsi che si tratti di un tampone falso positivo”.) si sono rivelate fondate.

Italia-Olanda, sospetti contagi tra gli azzurri

Nel commentare brevemente i preparativi in vista della partita, Mancini aveva ribadito la necessità di rispettare le norme anti coronavirus al fine di garantire il proseguimento delle competizioni sportive: “Dobbiamo limitare al massimo gli spostamenti in questo periodo, non tocca a me decidere se fermare il calcio anche se non è bello vedere gli stadi chiusi. Ora la priorità è la salute di tutti. […] Non saremo gli stessi della gara d’andata a settembre, siamo più preparati atleticamente e sarà tutta un’altra partita”.

Nel frattempo, subito dopo l’allenamento degli orange a Sesto San Giovanni, si è invece regolarmente tenuta la conferenza stampa della nazionale olandese, alla presenza del neo tecnico Frank De Boer che ha scongiurato un’eventuale ripetizione del risultato della partita di andata, dove l’Italia si era imposta per uno a zero: “Alla Cruijff Arena, l’Italia ha controllato il match per 60-70′.

L’Olanda arrivava sulla palla due o tre passi dopo. Puoi anche essere aggressivo e avere buone motivazioni, ma se arrivi dopo, non serve a niente. Noi questa volta vogliamo controllare il gioco, non rincorrere la palla”.

Le parole di De Vrij

A fianco di De Boer era presente il difensore Stefan De Vrij, che parlando anche da giocatore dell’Inter ha commentato la difficile situazione in cui si trovano i nerazzurri alle prese con sei giocatori positivi al coronavirus: “Sì, sono preoccupato per la situazione dell’Inter, per i molti casi, ma non sono preoccupato per la mia salute: mi sento tutelato dai controlli e dai protocolli.

Il derby? Ci penso solo dopo la partita con l’Italia”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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