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Quella volta che Arrigo Sacchi disse no a Maradona

Arrigo Sacchi ricorda alcuni retroscena della primavera 1989, quando ricevette la telefonata di Maradona per andare al Napoli, e alla quale disse no.

la telefonata di Maradona a Sacchi

Diego Armando Maradona è stato per molti un mito del calcio, non solo in Argentina, ma soprattutto in Italia e in modo particolare a Napoli. Un lottatore, che nonostante una vita spericolata è riuscito più volte a rialzarsi anche da situazioni che sembravano impossibili.

Purtroppo nella giornata del 25 Novembre 2020, la sua corsa si è fermata, stroncata da un arresto cardiorespiratorio mentre si trovava nella casa di Tigres, zona alla periferia Di Buenos Aires, per riprendersi dai postumi dell’intervento subito qualche settimana fa. Un mito però, che come tale, continuerà a vivere nei ricordi di chi il suo calcio lo ha seguito, e che attraverso alcuni aneddoti, si scopre un altro lato del pibe de oro.

Quella volta che Maradona telefonò ad Arrigo Sacchi

A raccontare la vicenda è proprio lo stesso Sacchi, che ricorda quando nella primavera del 1989, il suo telefono squillò, con Maradona all’altro capo del telefono. In quel periodo il Napoli, era allenato da Ottavio Bianchi, divenuto ormai indigesto all’intera squadra. E così ecco la telefonata a Sacchi per convincerlo a ad abbandonare il Milan, che allenava, e prendere in mano le sorti del Napoli, come racconta lo stesso Sacchi: -“Mister, stia tranquillo – mi disse -.

Con me, lei lo sa, si parte da 1-0 per noi….”. Mi disse anche: “Guardi che lei con Maradona e Careca parte sempre con un gol di vantaggio. Io ringraziai e rifiutai. Mi voleva al Napoli, ma io stavo bene al Milan. Ho sempre pensato che se uno sta bene in un posto non se ne deve mai andare. Inoltre per me i soldi non erano l’obiettivo, ma una conseguenza.”

Poi Sacchi prosegue con i ricordi: -“Per averlo avrei fatto follie. È l’unico per il quale sarei stato disposto a passare sopra certe regole. Mai visto uno così. Ma di Maradona ce n’è stato uno solo, il problema sono quelli che si credono Maradona e non lo sono. Per questo io, quella volta, gli ho risposto: «E quando tu non ci sei come facciamo?». Se c’è un gioco, attraverso di esso si può ovviare a un’assenza. Se il gioco non c’è e ti manca pure il fuoriclasse, sei fritto in padella come una sardina”.

Qualche giorno dopo la telfonata, il Milan guidato da Arrigo Sacchi, vincerà la Coppa dei Campioni al Camp Nou di Barcellona contro la Steaua Bucarest per 4-0. 

Chissà come sarebbero potute andare le cose, se Sacchi avesse accettato l’offerta del pibe de oro. Non lo sapremo mai, ma sognare, da tifosi, non costa niente. 

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