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Caso Suarez, il Ministro dello Sport Spadafora punge con una “battuta”

Il commento sibillino del'esponente politico sulla vicenda legata alla cittadinanza italiana del calciatore uruguaiano

Caso Suarez Spadafora

Dopo i nuovi e interessanti retroscena arrivati sul tentativo di ottenere la cittadinanza italiana da parte del noto calciatore uruguaiano Luis Suarez che vedono coinvolta anche la Juventus e, nello specifico, il dirigente bianconero Fabio Paratici, ecco che ad esporsi con quella che è apparentemente una battuta, è stato il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.

Caso Suarez, la frecciata di Spadafora

A seguito delle indagini avvenute da parte della Guardia di Finanza, è stato reso noto che l’esame al quale si era sottoposto lo scorso mese di settembre Luis Suarez per ottenere la cittadinanza italiana sia stato, di fatto, “una farsa“. L’Università di Perugia, probabilmente spinta anche dalla società Juventus, avrebbe cercato di agevolare il compito del calciatore rendendo più semplice la prova.

Da qui il caos che ha portato alla sospensione per otto mesi della rettrice Giuliana Grego, del direttore Simone Olivieri e dei professori che esaminarono Luis Suarez.

Gli accertamenti investigativi hanno messo in luce come anche la Juventus, squadra molto interessata all’epoca al Pistolero abbia avuto un ruolo nella vicenda nel tentativo di “accelerare” l’iter di riconoscimento della cittadinanza italiana.

A tal proposito ha voluto dire la sua anche il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che, intervistato da Il Foglio, si è espresso con una battuta che non lascia nulla all’immaginazione: Si tratta di una bruttissima vicenda.

Ma c’è un processo in corso e vorrei evitare di commentare”, ha inizialmente esordito il politico che poi si è lasciato andare ad una frecciata piuttosto diretta: “Vi posso offrire al massimo un gioco di parole: per chi ha a cuore il Reddito di cittadinanza, non è il massimo vedere un’indagine al centro della quale c’è una cittadinanza da reddito“.

Dichiarazioni importanti e che certamente avranno un seguito nelle prossime ore con la Juventus che, con ogni probabilità, vorrà ribattere con forza alle parole del Ministro.

Cosa rischia la Juventus

Intanto, però, in ambito sportivo e giuridico sono già diverse le voci che vorrebbero delle sanzioni per la società bianconera. In tal senso, se venisse riconosciuta una colpa diretta del club piemontese, le conseguenze potrebbero essere anche pesanti. Molto dipenderà da quanto verrà giudicata “colpevole” la società e, in base all’articolo 32 comma 7 del Codice della Giustizia Sportiva che regolamenta doveri e divieti in materia di trasferimenti, tesseramenti, cessioni e controlli societari, si potrà decidere la pena. Essa potrà essere nell’ordine di uno o più punti di penalizzazione in classifica, fino all’esclusione dal campionato di appartenenza o alla retrocessione alla categoria inferiore.


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