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Omaggio a Paolo Rossi: “È stato l’eroe di tutti, amato dal mondo intero”

Cabrini, Collovati, Trapattoni, Boniek, Cannavaro e non solo: in moltissimi hanno dedicato un ultimo pensiero a Pablito Rossi.

morto Paolo Rossi ricordi
morto Paolo Rossi ricordi

Difficile attribuire la vittoria di un campionato del mondo a un solo giocatore. Ma se in un Mondiale come quello dell’86, la vittoria argentina la si deve a Maradona, il trionfo mundial dell’Italia quattro anni prima deve il marito anche, e soprattutto, a Paolo Rossi.

Un solido gruppo quello degli azzurri in Spagna ’82. Pablito era stato fermo 24 mesi e alla vigilia del Mondiale aveva giocato solo tre partite, le ultime del campionato ’81-’82. Poi contro Brasile, Polonia e Germania, Paolo Rossi fu sempre l’indiscusso “hombre del partido”. Fu lui a portare per mano l’Italia verso la conquista del terzo titolo Mondiale. Nella prima fase dei gironi, a Vigo, Rossi è uno dei peggiori.

Esploderà poi in una fantastica tripletta contro il Brasile di Zico, Socrates e Falcao. A questo successo, seguirà la doppietta contro la Polonia, in semifinale, e il gol che aprirà le marcature della finale con i tedeschi. Così Pablito diventa veicolo planetario del calcio italiano nel mondo. In Nazionale colleziona 24 reti in 40 presenze, diventando così uno dei migliori marcatori di tutti i tempi, il primo ai Mondiali con 9 centri (come Roberto Baggio).

Morto a 64 anni a causa di un male incurabile, sono molti i compagni, i calciatori e i tifosi a dedicare a Paolo Rossi gli ultimi ricordi di una vita trascorsa insieme, tra amarezze e rivincite, sconfitte e grandi riscosse.

Morto Paolo Rossi, i ricordi degli amici

Antonio Cabrini, che con Paolo Rossi ha mosso i suoi primi passi, lo ricorda con affetto sincero. I due hanno giocato insieme alla Juventus e in Nazionale.

L’ex difensore, intervistato dall’Ansa, ha detto: “Sei mesi fa ho perso un fratello, oggi ne piango un altro. Non voglio dire altro, per me questo non è il momento di parlare. Non sono mancate le parole commosse di Fulvio Collovati, con il quale Pablito ha giocato in Nazionale e conquistato il titolo mondiale. “Vogliamo continuare a ricordarlo come ce lo ha ricordato stanotte sua moglie. Io devo molto a lui perché ci ha fatto vincere i Mondiali del 1982. L’ho anche affrontato era stato mio avversario, io lo marcavo da difensore, era un avversario onesto ma imprevedibile, sono le parole di Collovati. Al suo ricordo fa eco quello di Bruno Conti, storico compagno azzurro, che scrive: Ci hai portato sul tetto del mondo. Maledetto 2020″.

Boniek, che con Paolo Rossi ha condiviso la maglia bianconera, ha pubblicato sul suo profilo Twitter una foto di qualche anno fa, scrivendo: “Lo ammetto… Piango. Facevi parte di un gruppo di “Amici Veri”… Con Te non solo ho vinto, ma anche vissuto”.

“Indimenticato. Indimenticabile. Ciao Paolo”, è il messaggio dell’Assocalciatori. Anche da Napoli arriva un ricordo per Rossi: “Il Presidente Aurelio De Laurentiis, l’allenatore Gennaro Gattuso e tutta la SSC Napoli, si uniscono al dolore della famiglia Rossi per la scomparsa del caro Paolo, grande campione e simbolo della Nazionale nel Mondiale del 1982”. Anche la Roma ha dedicato un messaggio in ricordo del campione toscano, i cui funerali si terranno a Vicenza sabato 12 dicembre.

Un ricordo commosso quello di Fabio Cannavaro, ma anche da parte di Paolo Dal Pino, numero uno della Lega di Serie A. “Paolo Rossi ci ha fatto sentire orgogliosi di essere italiani, è stato l’eroe di tutti noi. La Serie A piange un immortale del nostro calcio, amato dal mondo intero. Mando un sentito abbraccio e le condoglianze della Lega Serie A a tutta la sua famiglia”, ha ricordato.

Toccante anche l’ultimo saluto di Trapattoni, a lungo mister di Rossi alla panchina della Juventus. “Ciao Paolo…I giocatori non dovrebbero andarsene prima degli allenatori”, ha scritto su Twitter. La stessa società bianconera ha salutato il campione. Il Milan ha ricordato il suo sorriso, Inzaghi lo descrive come la sua “fonte di ispirazione”. Anche Torino e Fiorentina gli hanno inviato un ultimo saluto. Lo ha ricordato anche il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco. Il primo cittadino su Facebook ha scritto: “Amava Vicenza come pochi. Ti ricordo con il sorriso. Buon viaggio Paolo”.

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