Stabilimenti balneari in rosso | Notizie.it
Stabilimenti balneari in rosso
Cronaca

Stabilimenti balneari in rosso

nullE poi i costi di gestione troppo onerosi: un lusso. Sullo sfondo l’amministrazione e la crisi degli ex “bagni comunali”. Sempre meno frequentati, sempre più cari e piuttosto malandati. Il segnale più concreto, ieri, si è prodotto sotto gli occhi di bagnanti e semplici passanti di Vesima: agli “Janua” in poche ore sono sparite (nella foto gli operai al lavoro), all’improvviso, cento cabine. «Erano malandate, e quel tratto di spiaggia era impraticabile», motivano dalla Bagni Marina spa. «Stanno smantellando un patrimonio pubblico con la chiara intenzione di arrivare alla privatizzazione», accusa invece Arcadio Nacini, consigliere comunale di Sel e leader dei comitati del Ponente. Il “mare pubblico” non funziona più. Il Comune ha già iniziato a correre ai ripari rincarando le tariffe. Vendere al miglior offerente lettini e ombrelloni di Nervi (”Scogliera”), Corso Italia (”San Nazaro”) e Vesima? «Un advisor valuterà il da farsi», rispondono a Tursi. In realtà la ricetta sembra essere un’altra, e piuttosto definita.

Uno: tagliare il più possibile i costi di gestione. Due: trasformare parte delle concessioni in spiagge libere. Tre: lanciare una gara per trovare un privato di professione in grado di rilanciare

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