Stage non retribuiti, la storia di Caterina e "Flash art" diventa un caso in Rete - Notizie.it
Stage non retribuiti, la storia di Caterina e “Flash art” diventa un caso in Rete
Bari e Puglia

Stage non retribuiti, la storia di Caterina e “Flash art” diventa un caso in Rete

È stato un commento sulla fanpage di Facebook della rivista “Flash art” a scatenare il botta e risposta che nel giro di poco è finito su molti siti web italiani. Quando Caterina De Manuele ha letto l’annuncio che offriva tirocini non retribuiti ha chiesto perchè i suoi genitori avrebbero dovuto pagare perchè lei potesse mantenersi. “Lavorare oggi a buoni livelli è un lusso. Se uno non lo capisce vada a lavorare al Mac Donald” è stata la risposta del direttore, che poi è passato agli insulti.

Caterina, disoccupata, scrive al responsabile dell’azienda, Giancarlo Politi: “Mi spiega perché i miei genitori o chi per essi dovrebbero pagare perché io lavori PER lei? Solo persone ricche possono dunque lavorare da FlashArt? Mi dica una cosa: se potessimo non lavorare per vivere, secondo lei, lavoreremmo? Evidentemente lei non si è mai trovato nella spiacevole situazione di dover lavorare per vivere, fortunello lei. Le auguro una vita senza rimborso spese (Chieda altrove quanti ne percepiscono uno ahinoi!)”

Giancarlo Politi risponde: “Caterina, se tu fossi in grado di lavorare per noi ti offrirei subito, anzi, prima, due o tremila euro al mese.

Prima impara a scrivere, a leggere dai siti e giornali del mondo, a fare una notizia in dieci righe, a fare l’editing di un testo, a impaginare con inDesign e poi potrai avanzare pretese. Lo sai cosa dice Tronchetti Provera? Lavorare oggi a buoni livelli e’ un lusso. Se uno non lo capisce vada a lavorare al Mac Donald. E’ forse il tuo caso? Auguri. PS: Chiedi allo Stato di aiutarti. La mia azienda non è di beneficenza. E tu cerchi la beneficenza.”

Caterina non ci sta e scrive ancora: “In tal caso sono lieta di farle sapere che non solo so scrivere ed impaginare con indesign ma mi sono laureata in design col massimo dei voti e di software tecnici ne conosco almeno 10 tra grafica, photo editing, disegno e 3D. Parlo correntemente 4 lingue e la mia conoscenza dell’arte contemporanea e’ ottima. Vivo e lavoro all’estero da anni e mi creda, dal suo annuncio la cosa che vorrei meno al mondo è lavorare per lei.

Meglio il mac donald’s, quanto ha ragione! La beneficenza se la faccia fare lei, povero indigente che non puo’ nemmeno pagare un povero stagista il minimo. Anzi, meglio: perché non cheide all’uficio delle imposte? saranno lieti di aiutare chi fa profitto sul lavoro non pagato. Avanti cosi’, lei è un eroe.”

Giancarlo Politi le dà praticamente della mignotta e si congeda: Caterina, come vedi ora anche le mignotte debbono parlare 4 lingue, conoscere l’arte e inDesign. Il globalismo fa miracoli.”

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