Stalking al parroco, la 36 enne rischia l'arresto
Stalking al parroco, la 36 enne rischia l’arresto
Cronaca

Stalking al parroco, la 36 enne rischia l’arresto

Denuncia stalking amore non corrisposto. Fin qui sono gli ingredienti della più classica delle storie infelici, ma manca il condimento finale: il parroco.

Una denuncia per stalking a carico di una donna di 36 anni che si era invaghita di un uomo, nel Basso Salento, in provincia di Lecce. Potrebbe non essere granché come storia, non fosse che l’uomo di professione fa il parroco.

Lui è un parroco, ma lei se ne invaghisce

La donna a quanto pare andava sempre a messa e frequentava con assiduità la parrocchia. Sempre di più, per dire la verità, solo che la ragione non era la volontà di dare la massima espressione alla propria fede religiosa. Piuttosto la questione riguardava il parroco in prima persona. Dell’uomo, 42 anni, lei si era invaghita alla fine del 2014. Per qualche tempo aveva tentato di resistere al proprio istinto, ma poi aveva finito con il lasciarsi andare e, da lì in poi, aveva iniziato a cercare di avvicinarsi sempre di più al parroco.

Telefonate, messaggi, aggressioni e una perizia psichiatrica

L’iniziale misto di telefonate e messaggi si è trasformato dapprima in insulto (tramite Facebook), poi in vera e propria aggressione fisica (per strada e, addirittura, all’interno della chiesa). Vedendo che il parroco non le dava alcuna chance, la donna ha perso la testa mettendo in atto una serie di azioni che il pm di Lecce ha riconosciuto come tali da configurare il reato di stalking.

Per la donna è stata richiesta una perizia psichiatrica e ora, di fronte alla richiesta di misura cautelare, spetterà al Gip del Tribunale di Lecce prendere una decisione.

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