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Startup, Tac: piace il biglietto da visita digitale, piattaforma già scelta da oltre 70mila utenti

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Roma, 24 nov. (Labitalia) - Addio pezzo di carta nel portafoglio. Arriva il biglietto da visita digitale, da scambiare all’istante avvicinando due smartphone. A lanciarlo sul mercato, Tac, la startup che ha sviluppato un software per digitalizzare il tradizionale biglietto da visita, e che, do...

Roma, 24 nov.

(Labitalia) – Addio pezzo di carta nel portafoglio. Arriva il biglietto da visita digitale, da scambiare all’istante avvicinando due smartphone. A lanciarlo sul mercato, Tac, la startup che ha sviluppato un software per digitalizzare il tradizionale biglietto da visita, e che, dopo appena un anno dal suo ingresso sul mercato, ha già suscitato un ampio interesse raccogliendo un totale di investimenti pari a 750mila euro e pensa a rafforzarsi all’estero. Oggi Tac, infatti, è attivo in 5 paesi – Inghilterra, Svizzera, Francia, Italia e Spagna – dove è utilizzato in 350 aziende e conta oltre 70mila utenti.

Il nuovo capitale è servito all’azienda per proseguire nello sviluppo della tecnologia del prodotto, aggiungendo nuove funzionalità che possano aiutare le aziende a semplificare l’attiva relazionale. Ottimizzata anche la versione 2.0 di Tac, che sarà rilasciata a marzo 2023, a cui sono state apportate delle ulteriori funzionalità che permettono di massimizzare l’attività di networking.

Tac chiude il primo anno con un fatturato di 250mila euro e con l’assunzione di quattro nuove risorse tutte under 30, come gran parte del personale della start up.

Numeri importanti che hanno permesso ai due Co-Founder, Edoardo Costa Head of Sales e Matteo Saltarello Coo, di puntare su potenziamento e sviluppo: “Siamo stati capaci di creare un bisogno, sfruttando l’accelerazione digitale in seguito alla pandemia, e abbiamo risvegliato una coscienza comune in merito all’abolizione del cartaceo in azienda”, spiega Edoardo Costa.

La smartcard di Tac può essere personalizzata a seconda delle esigenze delle aziende ed è in grado di connettersi con qualsiasi smartphone per trasferire e visualizzare le informazioni registrate, grazie alla tecnologia Nfc, un metodo di connessione senza contatto che consente la trasmissione di dati tra due dispostivi a pochi centimetri di distanza.

La smartcard, inoltre, può anche sostituire il classico badge aziendale e può essere utile per monitorare le attività aziendali.

La carta digitale di Tac consente alle aziende di gestire al meglio le proprie informazioni, con efficienza e risparmio di tempo. Semplicemente avvicinando la card al retro del telefono dell’interlocutore, è possibile condividere all'istante tutte le informazioni relative all'azienda, inclusi link e documenti, e se l'utente non ha un telefono di ultima generazione, il trasferimento è garantito dal QRCode della smartcard.

"Abbiamo focalizzato il nostro effort sul settore aziendale (B2B) per creare un prodotto che innovi e migliori il processo di condivisione, mantenendo l'utilizzo estremamente semplice ed intuitivo”, ha aggiunto il co-founder Matteo Salterello.

Tac, inoltre, ha fatto dell’ecosostenibilità uno dei suoi principi fondanti, decidendo di realizzare la smartcard esclusivamente con plastica Petg, 100% riciclata e riciclabile, brandizzata con loghi e colori della singola azienda; per neutralizzare l’emissione di CO2 nell’ambiente, Tac fino ad oggi ha piantato ventimila alberi in diverse parti del mondo, grazie ad un partner internazionale che supporta i paesi in cui, a causa di catastrofi ambientali, c’è bisogno di nuove piantumazioni.

Chiuso positivamente il primo anno di mercato, l’obiettivo è adesso quello di consolidare la presenza sul mercato italiano e continuare l’espansione commerciale di Tac a livello internazionale, guardando agli Stati Uniti. (MP)