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Stefano Bini torna su Rai 2: “Un programma per imparare a guardare sempre il lato positivo”

Stefano Bini racconta in esclusiva: "Sono un ragazzo che non si arrende. Ho toccato il fondo e sono risalito: bisogna guardare il lato positivo".

Stefano Bini Il lato positivo

C’è bisogno di ottimismo. In un periodo in cui la monotonia ha reso identiche le nostre giornate e la stanchezza sta prendendo il sopravvento, c’è bisogno di riassaporare un pizzico di normalità, spensieratezza e serenità. Si fa sentire il desiderio di un sorriso che spazzi via lo spavento accumulato negli ultimi mesi, attenuando il senso di diffidenza, la paura disarmante e l’angoscia costante.

A seminare positività per raccogliere speranza ci pensa Stefano Bini con il suo nuovo programma, “Il lato positivo”, in onda su Rai 2. Da giovedì 8 aprile per quattro puntate, in seconda serata alle 23.30, debutta un programma di buone notizie, condotto da Fabrizio Biggio, Melissa Greta Marchetto e Stefano Bini. Quattro puntate attraverso le quali raccontare storie di chi ha avuto il coraggio di intraprendere scelte e percorsi innovativi, anche grazie alla tecnologia, proiettandosi verso il futuro con fiducia, reinventando sé stessi e la propria vita.

Nell’intervista esclusiva, Stefano Bini, giornalista, autore e conduttore, si presenta con l’entusiasmo e la determinazione che lo contraddistinguono, mostrando di cercare sempre “Il lato positivo”. Stefano conosce le difficoltà e sa come affrontarle. Ha vissuto periodi difficili e delicati, confidando:A 22 anni ho avuto un brutto cancro, è stata dura, ma ne sono uscito. La malattia ha spento all’improvviso qualunque luce, proprio nel pieno della giovinezza, quando ci si crede invincibili.

La guarigione mi ha fatto crescere più in fretta, scaraventandomi in un’età adulta che mi era sembrata lontanissima. Ho imparato a guardare alla vita e agli altri con occhi diversi e la fede è diventata parte fondante di me. In qualche modo sono morto nella sofferenza e rinato, davvero. Oggi mi riscopro più entusiasta della vita, forse anche più rispettoso, grazie a una nuova consapevolezza che mi ha insegnato davvero a guardare le cose “dal lato positivo”. Un punto di vista nuovo e inaspettato che credo sia importante riscoprire, per apprezzare la vita e trovare in noi la forza e la volontà di cambiare le cose.

Stefano Bini presenta “Il lato positivo”

“Sono felice di fare parte di questo programma che ho affrontato con grande entusiasmo, perché fa parte di me: è un cerchio che si chiude. Credo che sia importante capire che noi siamo gli altri e che ogni giorno può essere la nostra missione, quella che ci fa chiudere la giornata pensando positivamente. Proprio in questo momento, così difficile, abbiamo bisogno di fare squadra. Essere parte di questa trasmissione mi ha scaldato il cuore e sono felice di poter condividere notizie che ci strappino un sorriso, che ci rallegrino una serata, che ci regalino speranza nel cercare sempre e comunque Il Lato Positivo”. Così Stefano Bini ha presentato “Il lato positivo”, un branded content prodotto da Nextstudios scritto da Martino Ferro, Giulia Iemma e Fabrizio Biggio per la regia di Giuseppe Bianchi. Main sponsor del programma è la Fondazione Ania.

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Quindi ha aggiunto: “Proponiamo una riflessione in maniera positiva, senza impegno”, donando così la spensieratezza necessaria oggi più che mai. “Racconteremo di persone che ce l’hanno fatta nei mesi di pandemia. Al bando totale le fake news. Ogni riflessione sarà positiva, senza impegnare la mente né pensare ai problemi della vita. Sarà una striscia bella e positiva per strappare un sorriso ai telespettatori, ha spiegato il giornalista.

Torno in Rai con un progetto di grande spessore qualitativo. Sono davvero molto felice. Io ho girato l’Italia e il mondo per raccogliere buone notizie. L’intento è rallegrare la gente dopo una giornata di bombardamento mediatico”, ha sottolineato.

Stefano Bini ha spiegato che con il programma “Il lato positivo” l’obiettivo è “intrattenere in maniera semplice, disinvolta, positiva ed entusiasta. Raccontiamo fatti tangibili e positivi, spesso passati in secondo piano durante i mesi di pandemia”.

Il lato positivo durante la pandemia

Stefano Bini si caratterizza per il suo animo lucente ed entusiasta. La sua solarità è contagiosa e la sua grinta è ammirevole. Entusiasmo e testardaggine sono davvero i suoi lati positivi.

“Durante l’emergenza sanitaria sono sempre riuscito a pensare positivo. Già durante il primo lockdown ogni giorno credevo che il successivo sarebbe potuto andare a meglio. Ogni giorno mi ripetevo che ne saremmo usciti. Non ho voluto lasciarmi andare al dolore del momento. Ho cercato di mantenere ottimismo ed entusiasmo. Sono un ragazzo che non si arrende. Nella vita ho toccato il fondo e sono risalito. Non mi abbatto mai e difficilmente mi arrabbio. Ho vissuto il periodo in maniera stressante, ma da sempre sono certo che ne usciremo. Non mi spaventa niente”, ha confidato. “Ho solo la fobia degli aghi, ma questa è un’altra storia”, ha aggiunto con il sorriso che tanto lo contraddistingue e che conferma l’animo gentile del quale può andare fiero. “Cerco sempre di offrire un gesto gentile alle altre persone. Strappare una risata e pronunciare parole dolci non sono perdite di tempo, ma è tempo che viene regalato agli altri. Un bene prezioso, che arricchisce la vita propria e altrui.

“Il mio lavoro mi è stato d’aiuto, perché è molto stimolante. Mi sono sempre reinventato e ho creato tanto. Ho anche altre idee per il futuro. Sto sviluppando un progetto per il gruppo Discovery. È un progetto molto carino e molto valido, che spero possa essere concretizzato per l’estate. Ho un altro lavoro in divenire anche con Mediaset. I progetti sono tutti molto interessanti”, ha spiegato.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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