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Stop motori endotermici: l'Italia voterà contro

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Ue, stop motori endotermici nel 2035: il voto slitta, dibattito rinviato al 3 marzo prossimo.

L’Italia ha annunciato il suo voto contrario riguardo allo stop alla vendita dei motori endotermici a partire dal 2035. La Germania, invece, ha espresso riserve sul tema. Quello dei motori endotermici è uno degli temi più dibattuti al momento dall’Unione Europea. Il dibattito e il voto, come annunciato dalla presidenza svedese del semestre Ue, sono stati rinviati al prossimo 3 marzo.

Stop motori endotermici: voto slittato

Inizialmente, il voto sul destino dei motori endotermici era previsto per mercoledì 1 marzo, ora però tutto è stato rinviato a venerdì in occasione del Coreper I (comitato dei rappresentanti permanenti dei governi degli Stati membri dell’Unione europea).

L’Italia ha anticipato la sua decisione

L’Italia ha tuttavia anticipato la sua intenzione di votare contro lo stop, mentre la Germania ha espresso riserve, legando la sua decisione al bisogno di attuare una misura europea parallela agli e-fuels. Come spiega minuziosamente Repubblica, per e-fuels si intendono i vari di combustibili di natura liquida e gassosa, di origine sintetica, prodotti attraverso processi energivori alimentati da energia elettrica rinnovabile.

Polonia e Bulgaria non sono d’accordo

Posizioni non favorevoli riguardo alla questione sono state espresse anche da Polonia e Bulgaria nel corso del Coreper I dello scorso novembre. Vista la situazione, il Regolamento rischiava di trovare una minoranza di blocco. Il Regolamento dovrebbe dunque essere interessato da una ratifica finale (in apparenza solo formale) per il Consiglio UE di martedì 7 marzo.