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Storia di un italiano green

Vivere secondo le regole dell’ecologia e della salvaguardia dell’ambiante, significa avere delle particolari caratteristiche. Ed è così che viene stilato l’identikit dell’italiano medio green, ovvero la persona ideale, che vive nel rispetto dell’ambiente.
I comportamenti presi in esame sono quelli che appunto vengono considerati eco-sostenibili. Tra i più diffusi, c’è lo spreco dell’acqua, l’uso di lampadine a bassa consumo, la raccolta differenziata e l’uso di prodotti biologici. Cala invece la percentuale di coloro i quali usano mezzi pubblici e biciclette, anziché l’auto, evitano di usare oggetti di plastica e preferiscono l’acqua del rubinetto a quello imbottigliata. In fondo, coloro che invece condividono l’auto con altri e che utilizzando prodotti sfusi.
Da questi dati è emerso di conseguenza l’immagine ideale che in un certo senso fa tutto ciò.

E il risultato è che la donna italiana è l’italiano ideale, almeno per quanto riguarda il green. Ha tra i 35 e i 54 anni e in genere vive al nord ed ha un’istruzione medio-alta. Subito dopo, nella classifica, ci sono sempre le donne settentrionali ed anche meridionali sopra i 54 anni, con sempre un’istruzione medio-alta. Loro, con le piccole attenzioni quotidiane, contribuiscono alla prevenzione e alla cura dell’ambiente. In fondo alla classifica, si piazzano gli uomini, soprattutto del sud, che al contrario si dimostrano meno attenti e meno sensibili alle problematiche ambientali.
Ma nonostante alcune percentuali basse o poco rilevanti, nel complesso gli italiani si dimostrano attenti a piccoli accorgimenti, soprattutto nell’ambito domestico e in piccole azioni quotidiane.

Ma ancora un po’ meno fuori casa, dove gli italiani ancora una volta si dimostrano un po’ pigri.


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