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Storie di Italiani prigionieri all’estero

Riceviamo e pubblichiamo.

Gabriele Cocco, il camerata a cui è intitolata l’Ideoteca di CasaPound Torino, è stato uno stimato aderente della Destra torinese.
Dirigente negli anni sessanta del nucleo torinese della Giovane Italia (MSI) ha continuato la sua attività politica in Ordine Nuovo ed infine in Europa e Civiltà.
Appena 24enne, militante di Europa e Civiltà, il 12 Aprile del 1971 mentre si stava imbarcando sul volo che lo avrebbe dovuto riportare in Italia dopo un soggiorno turistico di sette giorni in Russia, Gabriele Cocco fu arrestato dalle autorità per sospetta “attività antisovietica”.
Passò oltre settanta giorni nella fortezza di Lofortovo, storica prigione del KGB “riservata” ai detenuti politici.
Gabriele Cocco stava cercando di portare in Italia la testimonianza della madre di un detenuto politico, quando venne prelevato all’aeroporto e interrogato per settanta giorni dal KGB e dalla magistratura sovietica.

Tornato in Italia disse semplicemente “Rifarei tutto quello che ho fatto.” e non spese molte altre parole sulla sua detenzione.
I libri al momento consultabili presso l’Ideoteca di CasaPound sono un lascito di Gabriele Cocco, morto prematuramente, che vide in CasaPound e nel Blocco Studentesco le realtà più dinamiche e vitali di un mondo politico che si era avviato ad un rapido declino.

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