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Strage del Mottarone, a Stresa il ricordo delle vittime

A un anno dalla strage del Mottarone, a Stresa verrà posta una lapide su cui verranno incisi i nomi in ricordo delle vittime

cabina mottarone caduta incidente

A un anno esatto dalla tragedia del Mottarone, il prossimo lunedì 23 maggio a Stresa verrà posta una lapide in ricordo delle vittime. Il capo servizio della funivia: “Fatico ad andare avanti, mi affido a Dio”.

Strage Mottarone, un anno dopo il ricordo delle vittime

Il prossimo lunedì 23 maggio si celebra lanniversario della strage del Mottarone, in cui come sappiamo persero la vita 14 persone.

A Stresa verrà posta una lapide in pietra sulla quale verranno incisi i nomi delle donne, uomini e bambini morti in quel nefasto giorno di maggio, mentre alle 11 in vetta verrà celebrata una messa in suffragio delle vittime, e dove attraverso la preghiera si cercherà conforto e spiegazioni razionali che al momento nemmeno le indagini sanno dare.

Il quadro è chiaro per la magistratura, e l’atto definitivo del processo dovrebbe andare in scena il prossimo 14 luglio, affinché i parenti e i gli amici delle vittime possano trovare un po’ di pace.

La vita degli indagati, un anno dopo

Nulla è come prima, soprattutto per le persone che da un anno sono state inserite nella cerchia degli indagati, e che non riescono a convivere con il dolore e i rimorsi.

Enrico Perocchio, direttore dell’impianto della funivia di Stresa, di dice “A posto con la coscienza, altrimenti non riuscirei più a vivere“.

Era finito in carcere tre giorni, per poi esser scarcerato, ma tuttora è in attesa di un processo.

Intanto continua a lavorare per Leitner, il colosso che aveva ristrutturato la funivia nel 2016, ma il suo patentino da libero professionista è sospeso e il suo lavoro è limitato a livelo regionale.

È una cosa che non ho ancora superato, si fa fatica ad andare avanti. Io mi sono preso le mie responsabilità, ma penso agli altri, ho coinvolto tante persone. Mi affido alle mani di Dio“, così invece dichiara Gabriele Tadini, il caposervizio della funivia di Stresa, anch’esso tra gli indagati e  in attesa di ulteriori aggiornamenti dal processo.

Nel frattempo però pare che l’assicurazione Reale Mutua abbia concordato di mettere a disposizione il massimale e avrebbe inviati la pratica di mediazione con le famiglie delle vittime per un cospicuo risarcimento che non potrà mai attenuare il dolore per la tragica scomparsa di un proprio caro.

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