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Strage di Capaci, Mattarella: “O si è contro la mafia o si è complici, non ci sono alternative”

Il presidente Sergio Mattarella ha presenziato alla commemorazione per il 29esimo anniversario della Strage di Capaci, dove morì Giovanni Falcone.

capaci mattarella

Durante la commemorazione della Strage di Capaci, della quale oggi ricorre il 29esimo anniversario, è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nello scenario dell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone di Palermo ha voluto ricordae come nonostante l’impegno di magistrati come Giovanni Falcone la mafia non sia ancora stata sconfitta.

Su questo aspetto, il capo dello Stato ha poi voluto porre l’accento sull’importanza di mantenere alta la credibilità della magistratura.

Strage di Capaci, le parole del presidente Mattarella

“Nessuna zona grigia, nessuna omertà né tacita connivenza: o si sta contro la mafia o si è complici dei mafiosi. Non vi sono alternative”, ha dichiarato Mattarella nell’aula bunker, sottolineando come: “L’onda di sdegno e di commozione generale è diventato movimento, passione, azione. Hanno messo radici solide nella società. Con un lavorio paziente e incessante, hanno contribuito a spezzare le catene della paura, della reticenza, dell’ambiguità, del conformismo, del silenzio, della complicità”.

Non sono mancate tuttavia anche parole di critica a certe lotte interne alla magistratura, che negli anni ne hanno indebolito il prestigio e l’autorità nei confronti della cittadinanza: “Sentimenti di contrapposizione, contese, polemiche all’interno della magistratura minano il prestigio e l’autorevolezza dell’organo giudiziario”.

Strage di Capaci, Cartabia prende la parola dopo Mattarella

Presente alle commemorazioni anche la ministra della Giustizia Marta Cartabia, che ha speso alcune parole sulla figura di Giovanni Falcone: “Il lavoro di Falcone fu straordinario: andare alla ricerca della forza economica della mafia lo portò a sviluppare la consapevolezza che occorreva lavorare a livello internazionale. Quando venne al ministero nel ’91 iniziò la fase di cooperazione internazionale, fu un periodo breve ma fecondissimo. A livello europeo, fu Falcone il primo a intuire che occorreva una protezione penale degli interessi finanziari. Tra qualche settimana prenderà avvio la Procura europea, una istituzione dell’Ue, anche qui troviamo un lascito di Falcone”.

Strage di Capaci, le parole di Mattarella e Casellati

Anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha poi preso la parola durante l’incontro: “Ventinove anni fa, l’Italia intera rischiava di sprofondare nella voragine aperta dalla strage di Capaci. Ma l’esempio di Giovanni Falcone ha determinato la reazione degli italiani, l’azione di magistrati e delle forze dell’ordine.In tutti questi anni Falcone è diventato sinonimo di giustizia e libertà dalle mafie: non c’è generazione che non conosca il suo nome, non c’è angolo del Paese dove la sua storia non abbia scosso le coscienze”.

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