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Strage di migranti negli Usa: l’autista del tir era sotto l’effetto di droga

Il nuovo ed agghiacciante particolare dopo la strage di migranti negli Usa: l’autista del tir abbandonato al sole era sotto l’effetto di droga pesante

Religiosi in preghiera sul luogo della strage

Emerge un particolare raccapricciante sulla strage di migranti negli Usa del 29 giugno: l’autista del tir era sotto l’effetto di droga. I media spiegano che il 45enne Homero Zamorano aveva assunto metanfetamina e si era messo alla guida del mezzo.

In buona sostanza l’autista del tir abbandonato a San Antonio, in Texas, nel cui scomparto merci erano stati trovati i corpi senza vita di 51 migranti era drogato. 

Strage di migranti negli Usa, autista drogato

Per la precisione, secondo quanto riferito dalla polizia texana, Zamorano era “sotto effetto di metanfetamina quando è stato arrestato ed è stato portato in ospedale”. Le fonti della polizia hanno rilasciato in merito un’apposita nota stamopa.

In quel comunicato si spiega che “Homero Zamorano, 45 anni, è stato arrestato lunedì in un campo vicino al camion, dopo essere fuggito abbandonando il mezzo”. Le vittime di quella strage, come confermato anche dal New York Times, erano migranti che avevano attraversato illegalmente il confine fra Messico e Stati Uniti. 

“Il peggior incidente della storia degli Usa”

E nel dare la tremenda notizia il quotidiano Usa non aveva avuto remore nel definire quello di San Antonio “il peggiore incidente negli Usa riguardante immigrati degli ultimi anni”.

Le ondate migratorie verso il Texas sono giunte n sincrono con il caldo torrido, che potrebbe forse essere la causa dell’ultima tragedia. Le autorità federali hanno preso in carico le indagini per risalire ai “patrones” che gestiscono quel flusso di umanità disperata.

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