Strage migranti, Nobraino "Acque pescose in estate" - Notizie.it
Strage migranti, Nobraino “Acque pescose in estate”
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Strage migranti, Nobraino “Acque pescose in estate”

Nobraino pastura strage migranti pesca Taranto
Nobraino pastura strage migranti pesca Taranto

In queste ore sui social network come Facebook e Twitter, ma anche nei canali radiofonici e televisivi, si avvicendano anche troppe opinioni e spesso inutili commenti sull’ennesima strage causata dai trafficanti di persone che sfruttano le ondate migratorie a loro vantaggio. A nord della Libia un peschereccio stracolmo si è capovolto: i morti sono forse 900, i sopravvissuti solo 28. Notizia che si accumula a quella dei cristiani gettati in mare dagli scafisti islamici pochi giorni fa. Le condizioni pessime di questi viaggi della disperazione, che nonostante la crisi economica dell’Europa continuano e anzi sono in aumento, anche “grazie” alle tensioni in Medio Oriente e alla minaccia del terrorismo islamico che spesso l’Occidente pensa di risolvere con i bombardamenti, fanno sì che non sia necessario affondare i barconi, come proposto da alcuni politici (e politichesse) italiani, per impedire ai migranti di arrivare nel nostro Paese, che spesso dovrebbe essere solo un trampolino per il Nord Europa, ma che il trattato di Dublino trasforma in meta permanente creando una situazione che i governi pensano di gestire prima con i CPE che però la stessa Unione Europea ha bocciato e poi con l’esproprio coatto di alberghi e caserme dismesse, provocando il disagio dei sindaci.

Oltre agli esponenti politici, sui social hanno detto la loro sulla strage di migranti anche personaggi famosi come Fiorella Mannoia, che ha risposto aspramente proprio a Salvini e Santanché.

Anche il gruppo indie rock romagnolo Nobraino, il cui ultimo album contiene un pezzo che si chiama Esca viva, ha pubblicato qualcosa sulla strage, causando un putiferio tra i loro stessi fan e gli organizzatori del contro concertone del 1 maggio a Taranto. L’account di Twitter del cantante Lorenzo Kruger è collegato alla pagina di Facebook del gruppo, che si aggiorna quindi in automatico quando viene pubblicato un tweet, o almeno questa è una delle “giustificazioni” del cantante. che oggi sta prendendo le distanze e si sta scusando con tutti. Ma ormai il fattaccio è avvenuto. Si tratta di una battuta del più nero sarcasmo, infelice e oltretutto non in linea con le idee della band, la quale ha sicuramente un atteggiamento goliardico, ma non sta sicuramente dalla stessa parte di Salvini e Santanché, dal momento che fa parte della line up del concerto di Taranto, che è ancora più a sinistra di quello di Roma.

Non è era chiaro all’inizio chi tra i membri dei Nobraino (nome che si può scomporre in “no brain no” che in inglese significa più o meno niente cervello) avesse pubblicato la frase, ma il cantante si è affrettato a smentire di essere stato lui. Ora sembra chiaro che il post sia stato scritto da Nestor Fabbri, altro membro della band, fatto sta che la battutaccia incriminata è la frase “Avviso ai pescatori: stanno abbondantemente pasturando il canale di Sicilia, si prevede che quelle acque saranno molto pescose questa estate” accompagnata al link che dava notizia della strage in mare. La band ha cancellato l’osceno post (osceno per chi non è un comico nazista), ma non si è subito scusata, ha aggiunto invece altre frasi sarcastiche, come “Unione Europea premio Nobel per la pace”, “La realtà è di cattivo gusto”, “Le politiche migratorie dell’Unione Europea dovrebbero essere coordinate dalla PCP (Politica comune della pesca)”.

Con i toni moderati tipici di Facebook centinaia di persone hanno tirato le orecchie alla band per il tentativo maldestro di satira, ma la doccia gelata per è stato il commento di Roy Paci, cantante e musicista tra gli organizzatori del concerto del 1 maggio di Taranto (sede dell’Ilva), che ha annunciato di voler escludere i Nobraino dai gruppi che si esibiranno. Una polemica simile si era creata due anni fa a Roma con Fabri Fibra. Staremo a vedere se le scuse dei Nobraino faranno cambiare idea agli organizzatori del primo maggio di Taranto e di altri festival culturalmente vicini alla sinistra come lo Sherwood che hanno annunciato di non volerli più ospitare dopo quella frase, che non è un pensiero nato da intento razzista, ma una frase cinica che però non è andata giù a nessuno, perché il sentimento di queste ore di fronte alla strage non è rassegnazione, ma rabbia.

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