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Strage Mottarone, l’ultimo a salire: “Su quella funivia avremmo potuto esserci noi”

Claudio Nicolazzo ad ANSA ha raccontato l'esperienza di turista a pochi minuti dalla strage del Mottarone. Per lui sarebbe stata questione di attimi.

Mottarone ultimo a salire

Continua a riempirsi di dettagli la vicenda che ruota attorno alla strage della funivia del Mottarone il cui cedimento della linea ha portato alla distruzione di cinque famiglie e alla morte di 14 persone. A raccontare cosa è successo in quei tragici minuti che hanno preceduto la strage Claudio Nicolazzo che in un’intervista rilasciata ad ANSA ha raccontato come l’impianto non avesse fatto una buona impressione.

Nicolazzo ha spiegato che sarebbe stata una questione di un attimo e tra le vittime della strage avrebbe potuto esserci lui. “Si sentiva un rumore in metallo – come se fosse qualcosa di vecchio però naturalmente non è che uno può immaginare che possa succedere una cosa del genere”, ha aggiunto l’uomo. Minuti quindi fondamentali i cui molti dettagli che avrebbero portato alla tragedia sarebbero stati già evidenti.

Mottarone ultimo a salire, “La struttura lasciava a desiderare”

“Approfittiamo per andare sul monte per andare su Alpyland e trascorrere un paio d’orette in cima e poi scendere per andare a fare escursioni. La struttura dove si vanno a fare i biglietti lasciava a desiderare”. Inizia così la testimonianza di Claudio Nicolazzo tra gli ultimi a salire sulla funivia Stresa-Alpino Mottarone proprio pochi minuti prima che si scatenasse “l’inferno” che avrebbe ucciso 14 persone di cui due bambini in tenera età.

Nicolazzo racconta nel dettaglio come si presentava la funivia quella tragica domenica del 23 maggio: “Si vedeva che era una zona molto vecchia, non curata, non molto pulita a livello di igiente. Abbiamo aspettato il nostro turno e c’erano altre persone davanti a noi e poi sono arrivate le persone che sono morte nell’incidente”.

Mottarone ultimo a salire, “Si sentiva un rumore metallico”

Il dettaglio probabilmente più inquietante e preoccupante fornito da Nicolazzo riguarda proprio il rumore metallico che si poteva udire distintamente, pur comunque affermando che una strage di simili proporzioni sarebbe stata alquanto difficile da immaginare – come tra l’altro racconta nella sua testimonianza – Si sentiva un rumore in metallo – come se fosse qualcosa di vecchio però naturalmente non è che uno può immaginare che possa succedere una cosa del genere, ho messo in secondo piano i rumori, abbiamo guardato un panorama mozzafiato. Siamo dunque saliti sopra e abbiamo fatto l’ultimo tratto”.

Mottarone ultimo a salire, “Abbiamo sentito arrivare le sirene dei vigili del fuoco”

Nicolazzo infine racconta cos’è successo dopo essere arrivato alla meta, attimi pieni di confusione nei quali ci è voluto qualche minuto in più prima di realizzare che fosse successa la tragedia. “Abbiamo visto sentito arrivare le sirene dei vigili del fuoco e dell’ambulanza… elicotteri che andavano e venivano, si incominciava a capire la gravità dell’incidente, il mio shock cominciava a sentirsi. Da padre di famiglia con due bambini sicuramente si riflette ancora di più. Sarebbero bastati un paio di minuti e su quella funivia avremmo potuto esserci noi” – ha concluso.

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