Ustica, parla per la prima volta l'ex militare US Navy
Ustica, parla per la prima volta l’ex militare US Navy
Cronaca

Ustica, parla per la prima volta l’ex militare US Navy

Ustica
A quasi 40 anni dall'incidente di Ustica, Brian Sandlin, ex militare della U.S. Navy, smentisce la versione ufficiale di Washington.

A quasi 40 anni dall'incidente di Ustica, Brian Sandlin, ex militare della U.S. Navy, smentisce la versione ufficiale di Washington.

A quasi 40 anni dall’incidente di Ustica, parla per la prima volta Brian Sandlin, un ex militare della U.S. Navy. Al tempo dell’abbattimento del DC-9 si trovava in servizio presso la USS Saratoga, nella plancia di comando. Vide in diretta l’abbattimento del volo diretto all’aeroporto di Palermo. Era il 27 Giugno del 1980, cioè 37 anni fa. La Saratoga al tempo dell’incidente si trovata esattamente in verticale rispetto all’area dello scontro. La versione ufficiale di Washington era che l’incidente venne provocato da un’esplosivo piazzato dentro la stiva dell’aereo di linea. Ora dopo anni di silenzi e timori, questo ex ufficiale di Marina ha smentito la versione ufficiale raccontando una versione differente dell’incidente di Ustica.

Una versione che non solo sembra essere più veritiera e verosimile, ma che svela anche retroscena politici e storici che hanno avuto luogo proprio alle porte di casa nostra.

Attori di questa tragica storia erano la NATO (Francia, Inghilterra e USA) e Libia. Il luogo della scena erano i cieli del Mediterraneo. Inconsapevoli di tutto le vittime innocenti strette senza volerlo tra le maglie di una battaglia aerea silenziosa e segreta.

Ustica, 37 anni dopo

La nuova versione di Sandlin apre una nuova comprensione dei fatti di quel lontano Giugno. Una nuova prospettiva anche sugli intrighi e sui giochi disputati nella storia della recente politica internazionale. Secondo quando detto dall’ex militare, quel giorno sarebbe avvenuta una battaglia aerea tra i caccia americani e due Mig libici. Quella della battaglia aerea era stata una delle tante ipotesi usate per spiegare l’incidente di Ustica. Una ipotesi che era stata scartata subito però e che in seguito aveva sempre avuto difficoltà a farsi strada.

Secondo quanto ricostruito e raccontato da Sandlin, la USS Saratoga era salpata proprio in vista di una operazione congiunta con la NATO nel Mediterraneo.

L’obiettivo era mettere alla prova la Libia di Gheddafi. Questi rispose spedendo due Mig in assetto da battaglia. Vennero abbattuti dalla aviazione americana. Sfortunatamente tra le trame della battaglia aerea finì anche il volo di linea della Itavia. I Mig infatti viaggiavano sulla stessa rotta e i colpi dei Phantom americani colpirono per errore il DC-9. Sandlin assistette al rientro dei Phantom scarichi. A pochi minuti dall’incidente di Ustica, racconta, il capitano della nave impose il silenzio assoluto sulla plancia di comando. Non fu permesso a nessuno di parlare dell’incidente. Un tragico errore coperto per anni da menzogne.

Perché ora

Perché ora e non prima? Questa è la domanda che alcuni si sono chiesti alla notizia del racconto di Sandlin. Secondo l’ex militare americano la questione che riguarda Ustica è piuttosto delicata. L’uomo non teme che la CIA e i servizi di Intelligence possano ancora mordere chiunque parli apertamente della questione.

Almeno adesso. Sandlin racconta della morte di un commilitone anziano, prossimo alla pensione, avvenuta in circostanze poco chiare. Si è poi detto disponibile ad aiutare i magistrati Monteleone e Amelio nella ricostruzione e negli approfondimenti dei fatti di Ustica. Non ha poi più rilevato nulla, fornendo solo pochi dettagli.

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